Nuova stangata in autunno da 711 euro a famiglia: c’è anche il caro scuola

Con il controesodo estivo possiamo dire addio all’estate 2022, caratterizzata da rincari da capogiro su praticamente tutto: generi alimentari, carburanti, bollette, viaggi. Il peggio però deve ancora venire: con l’arrivo dell’autunno le spese lieviteranno in media di 711 euro a famiglia. A lanciare l’allarme è il Codacons, preannunciando una “stangata d’autunno” per i mesi che vanno da settembre a novembre. La prima spesa sarà quella alimentare con incrementi medi dei prezzi del 10% su base annua, vale a dire 172 euro in più per i primi rifornimenti alimentari post-vacanze. Rispetto al 2021 si registrerà una maggiore spesa di circa 16 euro. 

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Bollette luce e gas: +985 euro a famiglia rispetto al 2021

C’è poi l’incognita bollette: ad ottobre Arera procederà all’aggiornamento periodico delle tariffe di luce e gas, e già da settimane si annunciano maxi-rincari causati dal forte rialzo delle quotazioni internazionali dell’energia. Ipotizzando uno scenario ottimistico caratterizzato da un incremento delle tariffe ad ottobre del +15% per la luce e del +20% per il gas, la stangata complessiva sulla spesa energetica raggiungerebbe nel 2022 quota +965 euro a famiglia (+380 euro la luce, +585 euro il gas) rispetto alla spesa sostenuta per le medesime forniture nel 2021.

Le famiglie italiane dovranno poi fare i conti con i mutui, con il carburante e con il caro-scuola: in base alle prime rilevazioni del Codacons, i prezzi del corredo (diari, libri, astucci, quaderni) registrano incrementi medi del +7% rispetto al 2021.

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Arriva anche il caro scuola: +7,3% per gli articoli di cartoleria

A settembre ricomincia la scuola, portando con sé i consueti aumenti di prezzo su libri, quaderni e cartoleria. Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, rispetto allo scorso anno i quaderni, i quadernoni e gli altri articoli con la carta “spiccano il volo con un +7,3%” mentre i libri scolastici segnano un rialzo dell’1,5%. Anche altri articoli di cartoleria e materiali da disegno, come matite evidenziatori, penne, matite, segnano “un rincaro del 6,5%”. Alla luce di questi aumenti per la scuola è a dir poco incredibile che “non sia stato abrogato, come chiedevamo, l’art. 8 della legge n. 15 del 13/2/2020, una legge che impone alle grandi catene di supermercato e alle piattaforme digitali di non poter fare sconti sui libri scolastici superiori al 15% del prezzo di copertina. Nel 2019, infatti, i ribassi arrivavano anche al 25%. Un aggravio occulto per le famiglie, quindi, pari al 10%, in un momento in cui gli italiani già faticano a pagare le bollette e a fare la spesa”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Fonte : Today