Audi approda in Formula 1 dal 2026

Dal 2026, la potenza elettrica delle power unit, costituite da un motore elettrico, una batteria, l’elettronica di gestione e un propulsore a combustione, aumenterà sensibilmente rispetto alle unità attuali. Il motore elettrico sarà potente quasi quanto il propulsore termico, caratterizzato da un output di circa 400 kW (544 CV). I motori turbo da 1,6 litri, altamente efficienti, utilizzeranno un innovativo carburante sostenibile,un requisito fondamentale per l’ingresso in Formula 1 da parte di Audi” si legge in una nota. Fra l’altro, la casa tedesca potrà contare sullo status di “nuovo costruttore” e questo le consentirà più margine di manovra negli investimenti: 10 milioni di dollari in più rispetto ai limiti fissati per gli altri sia nel 2023 che nel 2024, solo 5 nel 2025.

Il ritorno della Formula 1

Il momento sembra d’altronde perfetto. La Formula 1 ha anche recuperato l’appeal che aveva perso fra l’audience internazionale: nel 2021, oltre 1,5 miliardi di telespettatori hanno seguito i Grand Prix e il campionato è molto forte anche in mercati chiave quali la Cina e gli Stati Uniti. Sui social media, la Formula 1 è tra gli sport di massa con il maggior tasso di crescita d’interesse. Alcune formule, come l’esperimento delle Sprint race del sabato, hanno contribuito a muovere il calendario dei fine settimana e, come annunciato da Domenicali, dal prossimo anno raddoppieranno.

Tornando ad Audi, la power unit dei quattro anelli verrà realizzata al Competence Center Audi Motorsport di Neuburg an der Donau, non lontano dal quartier generale, dove sono già pronti i banchi prova per i test dei propulsori e delle batterie: “Per lo sviluppo e la produzione del propulsore di Formula 1 ci avvarremo della preziosa esperienza dei nostri motoristi, continueremo a a investire nel Competence Center e assumeremo professionisti altamente qualificati”, dice Julius Seebach, ad di Audi Sport GmbH e responsabile delle attività sportive internazionali del brand. Entro l’anno saranno a posto anche gli ultimi dettagli, anche perché per lo sviluppo della power unit è stata recentemente creata una società dedicata, interamente controllata da Audi Sport. Adam Baker assumerà la direzione di questa società e del progetto F1 in qualità di ad. Ingegnere di formazione, ha già ricoperto diverse posizioni di responsabilità per costruttori e scuderie in ambito sportivo. Prima di entrare in Audi, nel 2021, ha lavorato per tre anni per la Fia.

Alleanze da decidere

Ma con chi correrà Audi? O meglio, a chi fornirà i suoi propulsori? Ancora presto per saperlo, e le voci sull’ingresso in Sauber – per scalzare Alfa Romeo – non sembrano per ora confermate. Audi ha spiegato che annuncerà il team con il quale si schiererà al via nel 2026 entro la fine dell’anno.

Al centro dell’esordio in F1 c’è un completo riassetto della società Audi Sport, che concentrerà il proprio impegno e le proprie risorse sulla classe regina e conseguentemente interromperà il progetto LMDh. “La divisione sportiva ha recentemente sospeso lo sviluppo della vettura per le competizioni endurance – aggiunge Audi -. Oltre al supporto ai clienti sportivi, Audi Sport continuerà ad affinare il prototipo Audi RS Q e-tron che prenderà parte alla Dakar. Nel 2023, l’obiettivo è la vittoria assoluta nel rally raid più difficile al mondo”.

L’ingresso di Audi in Formula 1 rappresenta la conclusione del processo di ridefinizione degli impegni sportivi del brand. L’amministratore delegato di Audi Sport GmbH, Julius Seebach, entrerà a far parte di Audi AG dal primo settembre  e assumerà la responsabilità di una nuova area strategica nell’ambito dello sviluppo tecnico, riportando direttamente al board. Sarà sostituito da Rolf Michl, che da febbraio ricopre il ruolo di Chief operating officer racing di Audi Sport. Insieme a Sebastian Grams, Managing director Audi Sport, costituirà il Consiglio di amministrazione di Audi Sport GmbH. 

Fonte : Wired