Nel Lazio calo drammatico delle nascite: nel 2022 meno di 40mila nuovi bambini

L’Italia cammina all’indietro e di conseguenza lo farà anche il Lazio. La stima sul calo demografico resa pubblica dal presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, è allarmante: nel 2022 il nostro Paese vedrà un calo di oltre il 14% rispetto al 2021 nelle nascite, pari a 385.000 bambini contro 399.000 dell’anno scorso. Per il Lazio significa, in proporzione, meno di 40.000 nuovi nati. 

Calo demografico allarmante per l’Italia

Blangiardo ha spiegato il calo demografico e le sue conseguenze, non prima di snocciolare qualche inquietante previsione. “Al primo giugno di quest’anno i residenti in Italia sono 58,87 milioni – ha fatto sapere durante il meeting di Comunione e Liberazione a Rimini – , fra dieci anni avremo 57,628 milioni, cioè avremo perso 1,2 milioni di persone. Dal 2014 a oggi ne abbiamo già persi 1,3 milioni. Nel 2052 perdiamo 5 milioni di persone, se andiamo al 2070 perdiamo 11 milioni abbondanti di persone. Ci sono più morti che nati, ma non solo per la pandemia – sottolinea – . Nei primi 5 mesi del 2008 nascevano in Italia 232 mila bambini, nei primi cinque mesi del 2022 sono nati in Italia 149 mila bambini, ne sono spariti 100mila”. Andando avanti così, tra trent’anni in Italia ci saranno solo 9 milioni di donne in età produttiva. Economicamente significa che, andando avanti così, nel 2070 l’Italia perderà 560 miliardi di PIL (prodotto interno lordo). 

Nel Lazio meno di 40.000 nuovi nati nel 2022

“Una stima drammatica” quella di soli 40.000 (o meno) nati nel Lazio nel 2022, per l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato. “Sarebbe un record negativo – prosegue -. Occorrono politiche immediate e di lungo respiro che rappresentino una vera e propria rivoluzione nel nostro welfare, altrimenti avremo effetti devastanti, sociali ed economici”. 

Lega: “D’Amato e il Pd non hanno fatto nulla in 10 anni”

Una dichiarazione che la Lega non si è fatta sfuggire. “Fanno sorridere le sue parole – scrive in una nota il consigliere Daniele Giannini – come se fosse un alieno trovatosi qui per caso. D’Amato apre dibattiti, allarma i cittadini e affronta tematiche come se lui e il suo partito non fossero minimamente responsabili della situazione attuale, essendo da 5 anni reggente della sanità regionale e il suo partito governa il Lazio da 10”. Giannini poi rincara la dose: “A livello nazionale i dem – conclude – sono ininterrottamente al governo da una dozzina d’anni. Non ricordiamo proposte di D’Amato per affrontare il dramma del calo demografico”. 

Fonte : Roma Today