Il Tribunale di Roma sospende i processi per 6 mesi: “Troppo arretrato”


Infuria la polemica a piazzale Clodio dopo la firma di un provvedimento che dispone che le udienze collegiali – quelle cioè in cui più giudici sono chiamati a decidere sulle questioni più importanti e delicate – saranno sospese per sei mesi a partire dal 15 ottobre per mancanza di magistrati. Il che significa che dal 15 ottobre non verranno più fissate udienze collegiali per i processi provenienti dall’udienza preliminare.

Niente udienze collegiali dal 15 ottobre: le motivazioni

Il “provvedimento di Ferragosto”, così è ormai stato ribattezzato, è stato siglato dal presidente del Tribunale, Roberto Reali, e riguarda i procedimenti per omicidio, criminalità organizzata, rapine, estorsioni aggravate e altri reati che vengono assegnati dal giudice per l’udienza preliminare ai collegi. Una decisione senza precedenti, che ha prevedibilmente provocato un terremoto a Palazzo di Giustizia.

Reali, bloccando le udienze collegiali, ha stimato che in tribunale a Roma manchi circa il 14,5% dell’organico delle toghe, una carenza nota e di cui da tempo si dibatte – in questa questione rientra anche la vertenza dei vice procuratori onorari, che da anni si battono per una stabilizzazione della loro posizione – che non ha però ancora trovato soluzione. Nel frattempo sulle scrivanie dei magistrati, complice anche la pandemia di Covid-19, i fascicoli hanno continuato ad aumentare, e l’obiettivo del provvedimento sembra essere anche quello di “smaltire” quelli pendenti prima di dedicarsi all’apertura di nuovi processi.

Per Reali l’impatto sui cittadini, che vedranno la macchina della giustizia fermarsi per 6 mesi, non sarà però forte come ci si aspetta: il blocco “non inciderà negativamente sulla produttività dell’ufficio, perché lo sgravio parziale consentirà di avere più tempo a disposizione per lo studio dei fascicoli che si tradurrà in una più rapida definizione dei relativi procedimenti”.

Stop alle udienze collegiali per 6 mesi, le reazioni al “provvedimento di Ferragosto”

Una misura estrema per invertire la rotta, insomma, che non convince però le parti in causa: “Si tratta di un provvedimento non annunciato e tantomeno condiviso con l’Avvocatura istituzionale ed associata – è stato il commento del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti – Ne apprendiamo l’esistenza dagli organi di stampa e ci riserviamo ogni valutazione nel merito, ivi compresa quella di interporre ricorso. La situazione e i deficit di organico sono drammatici ed i nostri frequenti interventi sul tema lo confermano, ma una “paralisi” totale per ben 6 mesi rischia di compromettere la credibilità del sistema proprio sui processi relativi ai reati più gravi”.

Fonte : Roma Today