“Le stazioni della metro C sono un patrimonio da valorizzare: organizziamoci mostre ed eventi”

La stazione Marincola, a San Giovanni, potrebbe non essere l’unica ad ospitare un museo sotterraneo. L’amministrazione cittadina sta infatti valutando l’idea di valorizzare gli ampi spazi a disposizione della metro C, attualmente inutilizzati.

I precedenti

La proposta è stata avanzata nel corso dell’ultima seduta della commissione patrimonio dall’ex vicepresidente ed assessore del municipio V Stefano Veglianti. Ogni stazioni, anche per rispondere a puntuali normative tecniche, è dotata di un grande spazio. Ci sono delle vere e proprie piazze sotterranee – ha ricordato l’ex assessore municipale – che possono ospitare al loro interno delle iniziative culturali”. Ci sono già stati, in tal senso, degli esperimenti. “Nel 2015, con l’amministrazione Marino ed il teatro dell’Opera di Roma, sono stati  organizzati degli eventi nelle stazioni. In quella di Malatesta l’orchestra giovanile diede vita ad un concerto, nel periodo natalizio, mentre a Teano venne allestito un balletto. In entrambe i casi fu un successo”.

Come impiegare gli spazi

Gli spazi della metro C, che vanta anche dei locali attualmente inutilizzati e chiusi “almeno quattro a Teano, qualcuno in meno a Gardenie e Mirti” ha ricordato Veglianti, potrebbero prestarsi anche ad altri tipi di attività. Di tipo commerciale oppure, vista la prossimità con il mausoleo d’Elena, quello di villa Gordiani e con l’area Ad Duas Lauros, anche con mostre ed esposizioni archeologiche. “Potrebbero essere sistemate delle teche con i reperti rinvenuti durante gli scavi”, così da farne una sorta di museo, è stato suggerito in commissione. 

Il valore archeologico e l’identità culturale

“Queste stazioni sono luoghi che possono acquisire un valore identitario a livello storico, archeologico e culturale – ha osservato la consigliera di Roma Futura Tiziana Biolghini – il quinto municipio è una periferia intermedia, ricca di tesori dell’Antica Roma che possono rafforzare l’identità della comunità locale. Quindi questi enormi spazi potrebbero essere usati per valorizzare l’identità culturale o anche per costruire progetti che diano spazio ad attività del terzo settore e startup. Sono tanti i ragionamenti che possiamo condividere” ha concluso la consigliere, a ribadire le grandi potenzialità insite negli spazi inutilizzati delle stazioni metro C.

Le intenzioni del Campidoglio

Le ipotesi d’utilizzo delle stazioni metropolitane vanno ora vagliate con attenzione. Ed è quello che ha promesso di fare il presidente della commissione patrimonio di Roma Capitale. “Anche queste proposte s’inseriscono nel solco di ciò che dobbiamo fare: razionalizzare il patrimonio” ha riconosciuto il democratico Yuri Trombetti, che si è detto interessato alle proposte di impiegare le stazioni per iniziative culturali o anche per eventuali startup “chiederò al presidente della commissione mobilità di organizzare una seduta congiunta in cui convocare un incontro con Metro C, l’assessorato alla mobilità e forse anche Atac, per decidere come utilizzare questi spazi. E di certo – ha aggiunto – andremo a farvi un sopralluogo, a cui chiederemo di partecipare anche al presidente del municipio V”. Insomma, l’idea è piaciuta.
 

Fonte : Roma Today