Elezioni, il comizio di Salvini a Ostia scatena la reazione di Zevi

Il comizio di Matteo Salvini al lido di Ostia fa discutere. Il leader della Lega, accompagnato tra gli altri dai candidati Simonetta Matone, Monica Picca e Davide Bordoni, ha tirato in ballo l’assegnazione delle case popolari scatenando la reazione dell’assessore alla casa di Roma, Tobia Zevi. 

L’ex ministro, riferendosi a coloro che sostengono di non votare “perché la politica è lontana dalle persone” , ha detto: “Non si rendono conto che poi è la politica a decidere quando vai in pensione – queste le parole di Salvini davanti al pubblico presente – è la politica che decide quante tasse paghi e a chi assegnare le case popolari a Ostia. In questo momento di crisi, la Lega fa una scelta precisa: prima vengono gli italiani e poi il resto del mondo”. 

Il claim salviniano non dovrebbe fare notizia, ma Zevi non ci sta. “Salvini dice che le assegnazioni delle case popolari a Ostia le decide la politica – scrive in una nota – e insiste a fare campagna elettorale sfruttando quelli che vivono nei quartieri popolari con lo slogan ‘prima gli italiani’. Parla di cose che non conosce, con promesse vane. Vorrebbe usare criteri razziali per le graduatorie?”. 

“Le recenti crisi hanno purtroppo aumentato il numero di famiglie in difficoltà – prosegue l’assessore – la soluzione non può essere il razzismo. Invece di parlare a sproposito di case popolari e assegnazioni, materia che chiaramente non conosce bene, Salvini dimostri cosa ha fatto negli ultimi dieci anni da politico, di cui qualcuno da ministro, per l’edilizia residenziale pubblica italiana. Quanti soldi ha stanziato per comprare nuovi alloggi? Che tipo di regime fiscale ha previsto per le Regioni con migliaia di case popolari su cui pagano tasse troppo alte? La graduatoria non scorre perché ci sono poche case disponibili, non perché siano assegnate agli stranieri”. 

Fonte : Roma Today