Box Office, Top 5: Bullet Train primo ma non va in pari, Nope ultimo ma lo eguaglia

I box office del weekend sono una sfera del settore molto relativa e altalenante. Non è solo questione di arrivare primi, soprattutto se il weekend di ferragosto è notoriamente il più magro dell’anno. È anche questione di mantenere una costanza, come dimostra Top Gun: Maverick. E di rientrare dei budget, come dimostrano Bullet Train e Nope.

Molti, di fronte a una differenza quasi nulla botteghini totali tra il nuovo film di David Leitch e quello di Jordan Peele, potrebbero definire tendenziosa una lettura del genere. Ma proprio come ci insegna un film come Top Gun: Maverick (o meglio, ci ricorda una cosa che sembravamo esserci scordati), un film partito senza i fasti da primo weekend del MCU ma diventato ora il 13esimo più grande incasso della storia: il passaparola paga. Ma non è solo questo. Ogni film, prima di essere inserito in una classifica piuttosto arbitraria come quella del box office globale, deve guardare al proprio orticello: quanto è costato, di quanto deve rientrare, quanto è esteso il suo potenziale pubblico.

Queste le tre domande che ci portano a rispondere che, in realtà, fra Bullet Train e Nope non c’è poi tanta differenza, tolta la Top 5 del weekend. Il film di David Leitch – il quale, si è scoperto di recente, si è portato Aaron Taylor Johnson dopo un suo clamoroso rifiuto in Deadpool 2 – ha persino migliorato le aspettative di inzio weekend su Bullet Train. Ma nel complesso, non va al meglio: 17 milioni aggiunti da 61 mercati esteri ai 60 milioni in patria, che lo portano a 114,5 milioni nella giornata di ieri. Si tratta del primo gradino, quello del pareggio delle spese di produzione, visto che il film ha rischiato con 90 milioni di budget cui vanno aggiunti, però, quelli in marketing, che è stato massimo. La strada è lunga per rientrare di quelli e 17 milioni già al secondo weekend sono pochi.

Segue Minions 2 che aiuta Universal a diventare la prima a sforare i 3 miliardi al botteghino totale 2022, la prima a riuscirci dal 2019. Guadagna altri 10,8 milioni da 80 mercati per aumentare il livello internazionale a 446,7 milioni e globale a 790,4 milioni. Segue al terzo posto l’immancabile Top Gun, che arriva a 1,378 miliardi di dollari in tutto il mondo e punta al 12esimo posto migliori incassi di Avengers: Age of Ultron. Li separano 24 milioni che potrebbe ottenere entro fine agosto, ammesso rimanga in sala in contemporanea alla distribuzione in digitale. Subito prima dell’ultima posizione, DC League Of Super-Pets della Warner Bros 7,7 milioni e 109,7 totali a livello globale.

Ma l’ultimo posto della Top 5, che in questo caso – considerato l’incasso complessivo – suona quasi come una vittoria – va a Nope di Jordan Peele. A fronte di un budget di 68 milioni, senza considerare i “limiti” autoriali sul grande pubblico e quelli di genere, perché è sempre pubblicizzato come horror, il film aggiunge 6,3 milioni al totale. Pesa su questa cifra un ridotto quarto weekend negli USA e un pessimo primo weekend in Europa, il peggiore si potesse scegliere per una distribuzione in sala. Tuttavia, questo lo porta quasi a eguagliare il film di Leitch sul conteggio totale: 113,9 milioni, è a un passo da coprire anche i costi della promozione. Forse, con il nuovo potere contrattuale, non sarebbe poi così impensabile vedere Daniel Kaluuya come villain di James Bond.

Fonte : Everyeye