Il Paese europeo che sta guadagando miliardi con la guerra in Ucraina

Confina dalla Russia, ma a differenza delle “sorelle” scandinave Svezia e Finlandia è già dentro la Nato. Inoltre, con lo scoppio della guerra in Ucraina, sta diventando uno dei principali competitor di Mosca nel rifornire l’Europa di gas. Ed è proprio grazie all’oro blu che la Norvegia ha potuto registrare un nuovo record nel suo surplus commerciale, mentre gli altri Paesi europei stanno patendo i contraccolpi economici del conflitto e dell’impennata dei prezzi.

A luglio, stando all’ufficio di statistica nazionale, Oslo ha fatto registrare, tra export e import, un avanzo commerciale di 15,6 miliardi, “in gran parte grazie all’impennata dei prezzi del gas naturale innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia”, scrive l’Agi. Il risultato rappresenta un nuovo primato dopo quello stabilito a marzo (138,1 miliardi di corone, circa 14 miliardi euro).

Merito, come dicevamo, delle esportazioni di gas, ma anche petrolio, verso l’Europa, che sono quadruplicate rispetto all’anno precedente, raggiungendo 128,4 miliardi di corone (circa 13 miliardi), un altro record legato all’impennata dei prezzi. “La chiusura e il rallentamento del gasdotto Nord Stream 1, che trasporta il gas dalla Russia all’Europa, hanno contribuito a spingere il prezzo del gas a un livello record nel mese di luglio”, ha commentato Jan Olav Rrhus, dell’ufficio di statistica nazionale.

Le esportazioni, in generale, hanno raggiunto il massimo storico. Mentre i Paesi europei cercano di interrompere la loro dipendenza energetica dalla Russia in seguito alla guerra in Ucraina, la Norvegia sta producendo a pieno regime per coprire parte del fabbisogno. Prima del conflitto ucraino, la Norvegia forniva tra il 20 e il 25% del fabbisogno di gas dell’Ue e del Regno Unito, rispetto al 45-50% della Russia.

Fonte : Today