L’ultimo saluto a Piero Angela: funerali laici e camera ardente in Campidoglio


L’ultimo saluto a Piero Angela si terrà a Roma, città in cui ha vissuto per decenni e cui era profondamente legato. I funerali laici dell’iconico giornalista, conduttore e divulgatore scientifico, morto il 13 agosto a 93 anni, si terranno martedì 16 agosto alle 16, e saranno preceduti da una camera ardente allestita in Campidoglio a partire dalle 11,30.  L’assessore alla cultura Miguel Gotor, che presenzierà alla cerimonia, accoglierà il feretro alle ore 10.30. La sala della Protomoteca sarà aperta al pubblico dalle ore 11.30 alle ore 19.00. È raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2. 

L’Italia intera si prepara quindi a dire addio ad un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel panorama scientifico e culturale italiano, e anche da Roma, città che lo aveva accolto 50 anni fa, sono arrivate moltissime manifestazioni di vicinanza alla famiglia e di dolore per una perdita incolmabile.

Dal sindaco Roberto Gualtieri al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, passando per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono tantissime le personalità che hanno voluto ricordare Piero Angela e rendergli omaggio. Il divulgatore aveva anche ricevuto la cittadinanza onoraria da parte del sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, che aveva voluto ringraziarlo per l’impegno profuso nel promuovere le bellezze storiche e archeologiche della città e nell’iniziare la ricostruzione di una delle due navi romane dell’imperatore Caligola.

A Viterbo, invece, la sindaca Chiara Frontini ha annunciato l’intenzione di dedicare ad Angela uno spazio pubblico “affinché la memoria si nutra dei grandi uomini che hanno lasciato il segno. Angela ha aperto a generazioni di italiani, di tutte le età, tante porte sul mondo della conoscenza – ha fatto sapere Frontini – ha formato intere generazioni di donne e di uomini alla cultura scientifica generale sapeva raccontare in maniera semplice e alla portata di tutti le bellezze e la cultura del nostro Paese, facendole conoscere al mondo”.

Fonte : Roma Today