Maurizio Cologno ucciso in un agguato in pieno giorno: cosa sappiamo

Inquirenti al lavoro per rintracciare gli uomini che ieri, sabato 13 agosto, hanno aperto il fuco all’ingresso di un lido affollato di bagnanti a Marina di Lesina (Foggia) e hanno ucciso Maurizio Cologno. L’uomo, 52 anni, è morto in quello che è stato un vero e proprio agguato, avvenuto alla luce del giorno davanti al cancello del parcheggio del lido “Holiday” in località Punta Pietre nere. Cologno era pregiudicato e gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi,

Come ricostruisce FoggiaToday, Cologno è stato avvicinato da due sicari. Uno dei due ha impugnato una pistola e ha esploso almeno cinque colpi.  Alcuni sono finiti sulla carrozzeria di un’auto in sosta, ma altri hanno centrato la vittima. A terra, oltre al sangue, un monopattino abbandonato. Probabilmente era il mezzo usato da Cologno per spostarsi. Alcuni bagnanti hanno detto di avere sentito un rumore, senza però rendersi conto di quanto accaduto.

Originario di San Severo, Cologno lavorava come parcheggiatore e come custode notturno. Il lido davanti al quale è avvenuto l’omicidio, tramite l’ufficio legale, ha subito chiarito che “la vittima dell’agguato non ricopriva alcun ruolo, men che meno quello di parcheggiatore abusivo, atteso che il parcheggio della struttura è da sempre con accesso libero e gratuito a tutti”.  

Chi era Maurizio Cologno

Maurizio Cologno era originario di San Severo. Era un volto noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, estorsione, porto abusivo di armi e reati in materia di sostanze stupefacenti. Il 2 marzo 2013, mentre era in regime di sorveglianza speciale, fu arrestato per violazione della misura di prevenzione, danneggiamento aggravato, minacce e violenza privata, dopo aver sfondato la porta della segreteria del comune di San Severo e minacciato assessori, impiegati e il capo di gabinetto.

Nel novembre del 2017 nuovo arresto dopo un blitz degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine. Nell’abitazione di Cologno, all’epoca ai domiciliari, gli agenti notarono la presenza di alcuni apparecchi di videosorveglianza posti a ogni angolo lungo il perimetro dell’edificio; le telecamere installate all’interno dell’abitazione trasmettevano in tempo reale le immagini su un monitor, acceso all’atto del controllo e situato nel salotto, per monitorare la presenza di persone all’esterno. All’interno dei locali, su un tavolino, una grossa busta in cellophane trasparente contenente marijuana. Dalla successiva perquisizione furono rinvenuti 41 grammi di marijuana, un coltello a serramanico con evidenti tracce di sostanza stupefacente nella parte della lama e due sacchetti in cellophane trasparenti con ritagli circolari finalizzati al confezionamento delle singole dosi, occultati in locali adibiti a scantinato. 

Le indagini sull’agguato sono condotte dai carabinieri della Compagnia di San Severo e Lesina. Nessuna pista – dal regolamento di conti per droga a possibili legami con la criminalità organizzata – al momento viene scartata. 

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Fonte : Today