Rocky: Sylvester Stallone può davvero ottenere quote e profitti? Parla un legale

Nell’anno del suo 43esimo compleanno, il mondo di Rocky torna sui nostri schermi con uno spin-off incentrato su Ivan e Viktor Drago, storici rivali del protagonista. Dopo l’annuncio di quest’ultimo, avvenuto a fine Luglio, Stallone ha ammesso di non essere contento dell’accordo originale e crede che avrebbe dovuto ricevere una quota di proprietà.

Poche settimane fa su Instagram, infatti, Stallone ha attaccato il produttore di Rocky, Irwin Winkler, definendolo un avvoltoio e un parassita insieme alla sua famiglia, rea di star sfruttando a proprio piacimento il franchise. Ovviamente l’attore ha in seguito eliminato il post, che è però stato screenshottato dai fan: ma cosa vuol dire esattamente questo post?

Nel 2019 Stallone ha rivelato le sue frustrazioni riguardo la situazione della proprietà della saga nel corso di un’intervista con l’ex caporedattrice di Variety Claudia Eller. Come molti sapranno, si racconta che il celebre attore abbia scritto la sceneggiatura del primo film in tre giorni, prima di vendere i diritti ai produttori Winkler e Robert Chartoff. L’accordo originale, però, lo ha privato di una partecipazione nel franchise, una risorsa a lungo termine che potrebbe essere passato ai suoi figli dopo la sua morte. “Dicono che la definizione stessa di Hollywood sia proprio qualcuno che ti pugnala al petto. Non provano neanche a nasconderlo” ha detto Stallone nell’intervista.

Jason E. Squire, un professore di pratica cinematografica alla University of Southern California, ha spiegato la situazione dell’attore. In primis Squire ha spiegato come vengono pagate le celebrità per i film: generalmente i soldi arrivano in contanti in anticipo e poi ci sono i residui di back-end che dipendono dal successo del film. Nel caso di Stallone, sebbene non abbia i diritti di proprietà sul film, continua a fare soldi dal progetto tramite pagamenti back-end.

Le controversie sul copyright e la proprietà di personaggi di fantasia, secondo E. Squire, sono abbastanza comuni. In linea generale il professore ha spiegato che quando il lavoro è stato commissionato da qualcuno, dunque su base contrattuale, “l’azienda a cui stai prestando i servizi diventa la proprietaria”.

Nel caso dello spin-off di Drago parliamo di un personaggio che è stato introdotto nel sequel Rocky IV, ovvero dopo che Rocky è diventato una proprietà consolidata. Dunque le possibilità che un tribunale stabilisca che si trattava di una situazione di lavoro su commissione, o comunque contrattuale, è probabilmente molto maggiore: questo significa che se Stallone desse il via a una causa, le possibilità che perda sono alte.

Fonte : Everyeye