Metallica, la vera storia del “Black Album”: scopri 5 cose che (forse) non sai sul leggendario album omonimo della band

Il “Black Album” dei Metallica venne pubblicato il 12 agosto 1991. Quel giorno la band di James Hetfiled e Lars Ulrich fece conoscere al mondo il loro leggendario album omonimo (chiamato dai fan The Black Album). Un disco in cui sono contenuti alcuni dei più grandi successi della band capitanata come Enter Sandman, The Unforgiven, Nothing Else Matters… Ma quali sono i segreti legati alla realizzazione di questo storico disco?

Ecco cinque cose che forse non sai su “Metallica”:

1. “ENTER SANDMAN” È STATA LA PRIMA CANZONE SCRITTA PER “BLACK ALBUM”, MA L’ULTIMA PER LA QUALE VENNE COMPLETATO IL TESTO

Enter Sandman” è stata la prima cosa che ci venne in mente quando ci siamo trovati per scrivere il nuovo album nel luglio del 1990“, ha rilevato Lars Ulrich alla rivista Uncut nel 2007. “Volevamo semplificare le cose dopo “…And Justice For All”. Abbiamo scritto la canzone in uno o due giorni. Ma la cosa interessante è che è stata l’ultima canzone per cui James ha scritto i testi“.

2. JAMES HETFIELD TEMEVA CHE IL PUBBLICO POTESSE ODIARE NOTHING ELSE MATTERS

All’interno del libro di Doughton del 1992 “Metallica Unbound” il frontman dichiarava la paura incredibile che avesse la prima volta che portò il brano su un palco: “Stavo solo aspettando che arrivasse Nothing Else Matters. Sai, per vedere se queste persone potessero guardarsi e iniziare a vomitare! La gente diceva: Ti piace?” “Non lo so, ti piace?” Ma il pubblico alla fine era piuttosto entusiasta del brano, il che è stato piuttosto sorprendente.

3. “ENTER SANDMAN” NON DOVEVA ESSERE ORIGINARIAMENTE LA TRACCIA DI APERTURA DEL “BLACK ALBUM”

Il brano “Holier Than Thou” venne scritto e pensato per essere la traccia di apertura del “Black Album“, con il produttore Bob Rock fortemente determinato a imporre il brano in testa alla tracklist. Lars Ulrich fu l’unico sostenitore di questa scelta e, dopo una discussione accesa, alla fine vinse “Enter Sandman“. Con “Enter Sandman” come traccia d’apertura il “Black Album” debuttò al primo posto nelle classifiche di Billboard negli Stati Uniti e in altri nove paesi.

4. IL RIFF DI “ENTER SANDMAN” VENNE SCRITTO DA KIRK HAMMETT ISPIRANDOSI AI SOUNDGARDEN

È stato il chitarrista dei Metallica Kirk Hammett a scrivere il riff principale di “Enter Sandman“. Come raccontato anni fa durante uno show radiofonico il chitarrista lo scrisse di notte, verso le due o tre del mattino: “Avevo appena finito di ascoltare Louder Than Love, il secondo album dei Soundgarden. Mi sono sentito ispirato da quel disco, ho preso la mia chitarra ed è uscito quel riff“. Ma il riff originale di Hammett era lungo solo due battute. Fu il batterista Lars Ulrich che, ascoltandolo, suggerì di suonare la prima battuta tre volte, un cambio che fece la differenza.

5. KIRK HAMMETT NON RIUSCIVA AD IMPARARE L’INTRO DI “NOTHING ELSE MATTERS”

All’interno del documentario “A Year and a Half in the Life of Metallica” Kirk Hammett racconta di quanto l’intro di “Nothing Else Matters” gli mettesse ansia sul palco: “All’inizio continuavamo a inserirla in scaletta e a toglierla finché non siamo stati effettivamente in grado di suonarla come si deve. Ho dovuto imparare di nuovo l’intera parte dell’intro per suonarla da solo sul palco, il che mi metteva una grande paura, non abbiamo mai avuto una canzone che iniziava in quel modo. Ma una volta che l’abbiamo capito, non è stato un problema. Siamo stati abbastanza bravi a metterla insieme e a scriverla”.

Fonte : Virgin Radio