Vacanza a Sharm el Sheikh, fa snorkeling e rischia di affogare: salvato da un campione di kickboxing

12 Agosto 2022

Si era immerso per fare snorkeling quando ha avuto un malore in acqua: un altro sub, campione italiano di kickboxing, lo ha notato e riportato in superficie.

0 CONDIVISIONI

Alessandro, 32enne di Torrimpietra, ha rischiato di affogare mentre stava facendo snorkeling nelle acque del parco nazionale di Ras Mohamed, riserva naturale che si trova non lontana da Sharm el Sheikh: a salvarlo, un ragazzo romano, Lorenzo Sforza, campione di kickboxing. Si è risvegliato in una stanza di ospedale, con la maschera di ossigeno sul volto e la sua fidanzata accanto, che gli teneva la mano: “Se non fosse stato per lui, sarei morto“, ha dichiarato il ragazzo che da poco è rientrato in Italia dopo la vacanza.

Se non fosse corso in suo soccorso Lorenzo Sforza, 22enne romano, Alessandro sarebbe annegato nel Mar Rosso, fra l’Egitto e l’Arabia Saudita. Grazie allo sportivo 22enne, già calciatore del Campionato Junior Elite e oggi appassionato di kickboxing, che lo scorso marzo ha vinto il titolo italiano Etf, Alessandro è tornato a casa.

La dinamica dei fatti

Alessandro si era da poco immerso con la sua maschera per fare snorkeling nella riserva naturale, mentre la fidanzata e la suocera si trovavano a riva. Anche Lorenzo stava praticando snorkeling in quella zona: è proprio durante la sua immersione che ha notato il ragazzo cadere verso il fondale a testa in giù: “Era una zona molta buia e Alessandro si trovava già a cinque o sei metri di profondità – ha raccontato a il Messaggero – Io, invece, ero ad un metro circa, ma ho capito subito che era successo qualcosa: sembrava che avesse le convulsioni”.

Leggi anche

Complottisti e no vax minacciano l’università la Sapienza per il corso sugli studi di Genere

Così il campione di kickboxing ha raggiunto l’altro ragazzo e, afferrandolo per una pinna, ha provato a portarlo in superficie: “Non dimenticherò mai quei momenti: ho temuto di non avere la forza per tirarlo su. Mi iniziava a scoppiare la testa e sembrava che stessi per svenire, ma ho raccolto tutte le mie forze e l’ho tirato su – ha continuato a raccontare Lorenzo – Per pochi secondi sarei potuto morire anche ioEro da troppo tempo sott’acqua e temevo di non riuscire a risalire con Alessandro”.

L’arrivo dei soccorsi

Non appena raggiunta la riva, Lorenzo ha iniziato ad urlare per attirare l’attenzione dei turisti che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Mentre stava salvando il ragazzo, Lorenzo ha urtato contro la barriera corallina e ha riportato alcune ferite sul corpo, numerosi graffi sulla schiena e sulle gambe, ma Alessandro si trovava in condizioni peggiori. Il suo viso era grigio e lui immobile, come un blocco di marmo, ha continuato a raccontare Lorenzo: “Ho vissuto la scena più brutta della mia vita, mi sembrava di trovarmi in un film. Ho avuto davvero paura per lui: essendo una zona frequentata da molti turisti stranieri ci sono diverse ambulanze disponibili e i soccorsi sono arrivati immediatamente”.

L’incontro

Dopo questa disavventura, i due ragazzi si sono incontrati: “L’ho subito abbracciato – ha raccontato Alessandro, che nel frattempo ha terminato gli esami di routine – Se non fosse stato per lui, oggi non sarei qui a ricordare quei momenti”. Secondo i medici e gli infermieri si è trattato di una congestione: il malore e lo svenimento sarebbero stati causati dal passaggio repentino dalle temperature calde dell’esterno, al freddo dell’acqua.

0 CONDIVISIONI

Fonte : Fanpage