Iniziato l’iter per il raddoppio della linea ferroviaria Vigna Clara-Tor di Quinto

Chiudere l’anello ferroviario entro il 2030. L’obiettivo del Campidoglio è chiaro e da oggi c’è una possibilità in più che ci si riesca. Rete Ferroviaria Italiana, infatti, ha dato inizio proprio in questi giorni alle procedure per il “dibattito pubblico”, previsto dalla legge, che porti alla realizzazione di tutti gli interventi necessari.

Il primo documento inviato alle parti interessate è il progetto di fattibilità tecnico-economica della tratta che da Vigna Clara porterebbe a Tor Di Quinto, oltre a quella che da quest’ultima stazione arriverebbe a Conca d’Oro, nello specifico a Val d’Ala, dove una fermata c’è ma è stata chiusa 8 anni fa per scarso utilizzo. Tra le carte, anche la modifica al piano regolatore generale della Tiburtina. 

Come fa sapere l’assessore alla mobilità e ai trasporti Eugenio Patanè, il progetto prevede “la realizzazione di una nuova infrastruttura a doppio binario tra Vigna Clara e Tor di Quinto per 1,7 km, il completamento della stazione di Tor di Quinto e il proseguimento della nuova infrastruttura, per 2,4 km, fino a Val d’Ala, che diventerà una stazione”. 

La fermata in questione è stata attivata nel 2009, ma senza che venisse servita da alcun treno. Così per sei mesi, finché venne utilizzata per il collegamento con Tiburtina. Nel 2014 si decise per la chiusura dato lo scarso utilizzo che non ne giustificava la manutenzione. 

“Questa è una grande notizia per la nostra città – commenta Patanè – e per tutti i cittadini che da tanti anni attendono il completamento del nodo ferroviario di Roma. Finalmente è partito l’iter amministrativo che porterà alla realizzazione del primo intervento, il raddoppio della Vigna Clara-Valle Aurelia, entro il Giubileo e il completamento dell’anello ferroviario entro il 2030”.

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Fonte : Roma Today