Appuntamento al Palo della Morte: il ferragosto a Roma è sempre “Un sacco bello”

Un ferragosto “Un sacco bello”. Si rinnova anche per questo 15 agosto del 2022 l’appuntamento al Palo della Morte. Una tappa fissa da oltre dieci anni a questa parte, promossa da “I colossi della commedia” che anche per quest’anno hanno lanciato l’evento con una apposita pagina facebookl. “Tabbella de Marcia: Palo della Morte, Vardechiana, Borzano, Cracovia”, questo l’incipit dell’evento che nelle precedenti edizioni ha visto in pellegrinaggio in via Giovanni Conti, a Vigne Nuove, decine e decine di romani, compresa lo scorso anno anche una pattuglia della polizia di Stato. Penne a biro, calze a rete, l’appuntamento fra Enzo (no Renzo) e Sergio si rinnova come da 42 anni a questa parte, sotto quello che una volta era un palo dell’alta tensione (da qui palo della morte) sotto i cosiddetti “cilindri” del popoloso quartiere del III municipio Montesacro. 

Un primo Ferragosto al Palo della morte che sarà anche una celebrazione a Sergio, l’amico con cui Enzo doveva arrivare fino a Cracovia, con il viaggio poi interrotto per un malore del compagno di viaggio del coatto interpretato da Verdone. Renato Scarpa, l’attore che ha mandato a monte il viaggio in Polonia, è infatti venuto a mancare lo scorso 30 dicembre nella sua casa di Monteverde. Nato a Milano nel 1939 l’attore è morto all’età di 82 anni. Era stato proprio lui, nel luglio del 2020 ad inaugurare con lo stesso Verdone una targa apposta proprio per i 40 anni dell’uscita del film nelle sale cinematografiche.

Anche quest’anno, con Sergio che darà buca, saranno centinaia i romani che si recheranno al Palo della Morte per l’immancabile selfie di Ferragosto. Viaggio a Cracovia che però anche in questo 2022 non partirà da Vigne Nuove, ma come da 42 anni a questa parte da piazzale dei Partigiani, dove Enzo, dopo decine di telefonate “Pe’ sape come stai messo pe Ferragosto”, incontrerà l’amico di Martucci con il quale a bordo della mitica Alfa Dino spider, partiranno per la Polonia: “Annate, annate. Tanto ve ripijo a tutti”. 

Fonte : Roma Today