Ad Acilia apre la scuola d’infanzia attesa da 8 anni

Ci sono voluti otto anni, ma finalmente la scuola in via Orazio Amato ad Acilia è realtà. Dopo annunci caduti nel vuoto e tempistiche puntualmente slittate, il X municipio è riuscito ad ottenere l’assegnazione del plesso.

La scuola d’infanzia era stata realizzata tra il 2015 e il 2016 con un investimento di circa 2 milioni di euro, sopra a un terreno precedentemente bonificato dalla presenza di rifiuti speciali e ordigni bellici. Da quel momento, però, invece di ospitare i 150 bambini che permette la capienza, è rimasta un involucro. L’ultimo stop l’anno scorso, per il mancato allaccio del gas. 

“Il X municipio ha ottenuto l’assegnazione dell’istituto di via Orazio Amato ad Acilia – fa sapere il presidente Mario Falconi -, edificio scolastico per il quale i cittadini attendevano l’apertura dei cancelli e l’inizio delle lezioni da anni: a settembre, finalmente, la nuova apertura del plesso”. Il motivo di tanta attesa viene sintetizzato così dal minisindaco Pd: “La costruzione dell’edificio, infatti, non era in carico al municipio – specifica – e soltanto il 25 luglio questa amministrazione è riuscita ad ottenerne il possesso, mettendo le aule a disposizione degli alunni”.

Si parte, quindi. Chi un anno fa, nonostante l’iscrizione già effettuata a via Amato, si era visto costretto a portare ancora i figli altrove, adesso potrà iscriverli senza paura. “Oggi è un giorno di gioia e soddisfazione – prosegue Falconi – perché abbiamo raggiunto un grande traguardo. Abbiamo preteso l’apertura di questa scuola e l’abbiamo ottenuta, grazie all’apporto di tutti, cittadini, consiglieri e commissioni che si sono spesi in tal senso”

Nei prossimi mesi, inoltre, sul territorio del X andrà in scena la ristrutturazione di 15 edifici scolastici grazie ai fondi del Pnrr stanziati dall’amministrazione capitolina per la riqualificazione energetica. “Ci stiamo adoperando per rendere questo territorio a misura di cittadino – conclude Falconi -, affinché tutti possano usufruire dei servizi essenziali: per questo partiamo dalla scuola, un’istituzione che è per noi un bene primario da difendere e potenziare”.

Fonte : Roma Today