Emergenza abitativa, chiuso il residence alla Cerquetta: il comune risparmia 700mila euro l’anno

A fine luglio è stato chiuso il Caat (centro di assistenza alloggiativa temporanea) di via della Cerquetta 99, a Roma nord. La comunicazione ufficiale è stata protocollata il 1° agosto dal dipartimento politiche abitative e permetterà all’amministrazione capitolina di risparmiare oltre 668.000 euro l’anno. 

All’interno del residence vivevano attualmente 34 famiglie, con 12 che già erano state trasferite altrove. La decisione era stata presa dal comune in seguito alla chiusura di una parte della palazzina per motivi di sicurezza. Il dipartimento politiche sociali si è occupato di valutare le condizioni di ogni nucleo, tenendo conto anche delle esigenze scolastiche dei minori presenti, ricollocando nel miglior modo possibile le famiglie. 

Il Caat di via della Cerquetta venne aperto nel 2010, come ricorda il presidente del XV municipio Daniele Torquati: “L’amministrazione capitolina di allora (al governo della città c’era Gianni Alemanno, ndr) impose letteralmente il trasferimento dei nuclei familiari nella struttura – spiega il minisindaco dem – senza che la decisione fosse condivisa con il municipio e senza tener conto dei bisogni del territorio, ma soprattutto senza alcuna garanzia che il territorio fosse in grado di provvedere ai servizi primari e a una vita dignitosa per le persone ospitate”.

Secondo quanto emerso durante l’ultima commissione casa e patrimonio, sono ancora 9 i residence esistenti sul territorio capitolino. Al Campidoglio costano circa 25 milioni di euro l’anno. “Con questa ulteriore chiusura andiamo avanti nell’opera di razionalizzazione dei costi per l’amministrazione – commenta a RomaToday Yuri Trombetti, consigliere Pd e presidente della commissione casa e patrimonio –  con 700.000 euro in più a disposizone per la città. Ora il problema è accelerare sulla consegna della casa a chi da anni sta in attesa vivendo nei Caat. Questo da settembre sarà una priorità”. 

Fonte : Roma Today