Quanto inquinano i jet privati dei vip: grazie al flight tracking ora lo sanno tutti

I trend di internet portano alla ribalta personaggi e siti imprevisti: questa volta è il turno dei portali di tracciamento dei voli, noto in inglese come flight tracking. Il viaggio della speaker della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi verso Taiwan ha fatto registrare visite record sulle pagine web di Flightradar24, uno dei più grandi siti di tracciamento dei voli aerei. Altri siti simili e account social di flight tracking si stanno diffondendo rapidamente perché permettono di controllare tutti gli spostamenti aerei nel mondo in tempo reale. Compresi anche i jet privati dei vip che ora devono rispondere alle accuse di chi, dopo aver scovato i loro voli grazie agli strumenti online, li rimprovera per viaggi troppo brevi e inquinanti.

Come funzionano i siti di flight tracking

I siti localizzatori di voli si basano su una tecnologia di sorveglianza disponibile pubblicamente nota come ADS-B (Automatic dependent surveillance-broadcast) che consente agli aerei di trasmettere la propria posizione e altre informazioni a chiunque disponga di un ricevitore. I dati sono trasmessi in tempo reale e non hanno praticamente alcun ritardo. Il volo di Pelosi è stato osservato in diretta da circa 3 milioni di utenti secondo Flightradar24. Nei mesi scorsi, il passaggio di un aeromobile statunitense in Ucraina ha suscitato altrettanto interesse e lo stesso succede durante il calciomercato perché, come raccontato dal portavoce di Flightradar24 Ian Petchenik al quotidiano Guardian, i tifosi si dilettano a scovare le tratte dei jet privati noleggiati dai calciatori per anticipare i loro trasferimenti. Il portale fondato in Svezia può fare affidamento su 30mila volontari dotati di ricevitore che aggiornano i dati e li incrociano con quelli satellitari per mantenere aggiornata la mappa dei voli aerei.

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Il problema dei viaggi dei vip

La disponibilità della tecnologia ADS-B e altpensori strumenti open-data hanno permesso ad alcuni utenti di rivelare le abitudini dei vip per quanto riguarda i voli. La privacy passa in secondo piano dato che si tratta di personaggi noti; inoltre gli strumenti tech consentono di annotare i viaggi in aereo brevi e perciò maggiormente inquinanti fatti dalle celebrità. Secondo una analisi dell’account Twitter Celebjets, i membri della famiglia Kardashian e il rapper Drake sono tra i principali trasgressori. Grazie ai siti di flight tracking, la pagina social ha scoperto che Kim Kardashain ha di recente fatto un viaggio col proprio jet privato di soli 40 minuti fra due località della California: il tragitto ha emesso una tonnellata di anidride carbonica, più o meno la stessa quantità prodotta da un’auto che viene guidata per sei mesi. Il volo più breve registrato da Taylor nel 2022 è stato di soli 36 minuti, quando il suo jet è volato dal Missouri a Nashville. “È deludente leggere queste notizie! Non capisco come si possa vivere in questo modo e non interessarsi degli effetti sul pianeta. Sono una fan di Taylor ma questo non va bene” ha commentato un utente in risposta a un tweet di Celebjets.

Aerei privati ​​che appartengono ad altre celebrità tra cui Travis Scott, Steven Spielberg, Mark Wahlberg e il pugile Floyd Mayweather hanno realizzato voli su distanze altrettanto corte e quindi ingiustificabili secondo il parere dei social. Il quotidiano Telegraph riporta che i voli con jet privati ​​creano da cinque a 14 volte più emissioni nocive per passeggero rispetto a un aereo commerciale ed ​​inquinano 50 volte di più di un treno. Dopo le proteste e i messaggi arrivati sulle loro pagine ufficiali, alcuni vip sono corsi ai ripari. Drake ha spiegato che il suo jet viene spesso noleggiato, mentre Kylie Jenner ha cancellato un post in cui si vantava del proprio aereo di lusso. Per merito di siti di flight tracking è probabile che d’ora in avanti le foto dei vip sui loro jet privati dimuniscano notevolmente, rendendo i social un luogo un po’ meno elitario.

Fonte : Wired