Malattia di Lyme, in sperimentazione vaccino contro infezione

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Malattia di Lyme, al via l’ultima fase della sperimentazione di un vaccino contro l’infezione. A comunicarlo Pfizer e Valneva, divenute famose negli ultimi due anni per aver prodotto il vaccino contro Covid-19, che hanno sperimentato un nuovo siero denominato Vla15, composto da alcuni frammenti proteici del batterio responsabile della malattia, la Borrelia burgdorferi.

Cos’è la malattia di Lyme

Trasmessa dalle zecche, la malattia di Lyme è una patologia multisistemica causata da un batterio, la borrelia, trasmesso per l’appunto da un morso di insetto. Nonostante il quadro clinico possa essere molto variabile, i sintomi tipici includono eritema migrante (un eruzione cutanea caratteristica del morbo di Lyme), febbre, mal di testa, affaticamento e debolezza. Se non correttamente curata, può non solo diventare cronica, ma anche causare danni al sistema nervoso, alla pelle, e all’apparato muscolo-scheletrico e cardiovascolare. “Con l’aumento dei tassi globali di malattia di Lyme, fornire una nuova opzione per aiutare le persone a proteggersi dalla malattia è più importante che mai”, ha affermato Annaliesa Anderson, responsabile Ricerca & Sviluppo Vaccini di Pfizer. 

Il trial clinico sull’uomo

Attraverso un trial clinico che coinvolgerà più di 6mila persone dai 5 anni in su, la vaccinazione vedrà la somministrazione del siero in tre dosi, a cui si aggiungerà una dose booster somministrata dopo un anno. Giunto alla fase III, Juan Carlos Jaramillo, responsabile medico di Valneva, ha affermato: ”Non vediamo l’ora di indagare ulteriormente Vla15 in questa fase 3; ciò ci porterà un passo avanti verso la possibilità di rendere disponibile questo vaccino sia agli adulti sia ai bambini”. Questo particolare vaccino, infatti, che copre le sei più diffuse varianti dell’infezione, grazie al blocco della proteina OspA impedisce al batterio di lasciare la zecca e di infettare l’uomo. La sperimentazione, che verrà condotta in Finlandia, Germania, Olanda, Polonia, Svezia e Stati Uniti, vedrà le aziende sottoporre i dati per l’approvazione alle agenzie regolatorie entro il 2025.

Fonte : Sky Tg24