Halim Hamza, il parrucchiere ucciso davanti al negozio con una coltellata


Si chiama Halim Hamza il parrucchiere 32enne di Pisa ucciso ieri in strada con una coltellata al torace. Hamza è stato ucciso davanti al suo negozio dove ci sono tante foto con i clienti, seduti sulle poltrone, pronti per una nuova acconciatura. Poi gli scatti con i figli e con gli amici. Anche su Facebook, la sua è una pagina ricca di momenti felici, sorridenti. Una vita spezzata ieri quando l’acconciatore, originario del Marocco, è stato ucciso davanti al suo negozio da un tunisino che, poco dopo, si è presentato dai carabinieri. Hamza lascia una moglie e due figli piccoli. È bastato un solo colpo, che non gli ha lasciato scampo e ha reso vani i tentativi di soccorso da parte dei sanitari del 118.

Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti e soprattutto capire il perché di una tale violenza, consumatasi in uno dei quartieri più delicati e difficili della città della Torre, quello della stazione, da anni sotto i riflettori per i problemi di sicurezza e per le conseguenti polemiche politiche che ne derivano, con rimpalli di responsabilità tra destra e sinistra. Risse, aggressioni, violenze, fino al dramma in un caldo pomeriggio di una domenica d’agosto. Solo pochi giorni fa una rissa e a pochi un lancio di bottiglie che solo l’intervento della polizia municipale  ha impedito potesse degenerare ulteriormente. Confcommercio aveva duramente criticato la situazione presente in zona stazione, chiedendo un intervento urgente e denunciando i pericoli per l’incolumità di cittadini, turisti e lavoratori.

Il sindaco: “Da anni chiedo un presidio”. Pd: “Pisa città invivibile”

Il sindaco di Pisa Michele Conti: “Le condoglianze mie e della comunità pisana giungano sentite alle famiglia. L’episodio che ci lascia costernati è, mi spiace ripeterlo con rammarico, la dimostrazione di quello che dico in tutte le sedi e a tutti i prefetti e i questori che si sono succeduti a Pisa negli ultimi quattro anni: nella zona della stazione serve un presidio fisso interforze che faccia controlli mirati ogni giorno. Ho chiesto più volte di intervenire a questore e prefetto ma sono rimasto inascoltato, come tanti cittadini che segnalano e chiedono maggiore attenzione”.

“Pisa è ormai diventata invivibile e quella zona in un degrado senza ritorno – interviene il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Matteo Trapani – ecco la politica dell’aiuola stagionale cosa porta. La sicurezza non si fa con ordinanze, spot e annunci mentre vige un disinteresse totale. Serve cambiare pagina e investire su una vera riqualificazione urbanistica, sociale ed economica delle nostre zone più critiche perché una città insicura non è una città vivibile”.

Fonte : Today