They/Them: il cast dell’horror LGBT+ elegge le migliori maschere slasher

Un nuovo progetto di Casa Blumhouse si fa strada con protagonista Kevin Bacon a guida di un film molto interessante. L’attore interpreterà il sadico gestore di un campo di riconversione forzata per membri della comunità LGBTQIA+. Ora il cast di They/Them sceglie le sue maschere slasher preferite. E la vostra?

Progetto interessante, quest’ultimo di Casa Blumhouse, come spesso accade per la nota casa di produzione horror, almeno nelle premesse. Un nuovo film di genere dai risvolti sociali e di diritti civili, che sceglie l’ambientazione orrorifica (e terribilmente reale, in alcune comunità) dei campi di riconversione forzata pensati per giovani membri della comunità LGBTQIA+. In questo nuovo horror scritto e diretto dall’esordiente John Logan, Kevin Bacon fungerà da direttore del campo, mentre i giovani sono vittima – oltreché delle barbarie del campo – anche di un assassino slasher che li farà fuori uno dopo l’altra. Certo, a meno che non si ribellino, considerate le premesse.

Mentre Kevin Bacon sembra prepararsi a un cameo in Guardiani della Galassia 3 – lui, l’eroe di Peter Quill in Footloose – al cast di They/Them è stato chiesto di eleggere le loro maschere preferite provenienti da tutti gli storici film del genere di riferimento, lo slasher. Di seguito le loro risposte. Carrie Preston cita quella la maschera bianca di Michael Myers in Halloween: “Anche se mi terrorizza”. Austin Crute cita le maschere de La notte del giudizio, anche se non chiarisce quale in particolare. Anna Lore cita invece, bella sorpresa, l’ultimo di Blumhouse, riferendosi alla maschera del Rapace di Ethan Hawke: “The Black Phone è appena uscito e hanno completamente reinventato le maschere dell’orrore“. Darwin del Fabro va sul classico e cita Jason di Venerdì 13 e così fa Monique Kim: “Penso che la maschera Scream sia un po’ sciocca, ma qualcosa nella sua semplicità, proprio come me, mi stuzzica nel modo peggiore“.

Anche John Logan ha offerto una risposta più ampia, in particolare su come il film ha investito molto sulla sua “maschera” anche considerato il genere di riferimento: “Prima di tutto guardi ogni maschera che sia mai stata progettata per ogni film slasher dall’inizio dei film slasher. Sono molto affezionato alla maschera da hockey di Jason per tutte le ovvie ragioni e perché per me è il testo fondamentale dei film slasher. Ma per il nostro slasher volevamo fare qualcosa più su misura. Volevamo sentirci molto “legnosi” e anche il nostro assassino ha due lati della sua personalità. Quindi la maschera riflette un lato che è un po’ più calmo e l’altro che è molto arrabbiato e aggressivo. Ho lavorato a stretto contatto con Tony Gardner, il nostro il brillante designer di maschere, che ha offerto degli ottimi spunti per questo“. In attesa dell’uscita, trovate qui la nostra recensione di Black Phone per ripassare l’horror di Blumhouse.

Fonte : Everyeye