Weekend di sciopero per i lavoratori Zara: “L’azienda riconosca l’impegno degli ultimi 2 anni”

Braccia incrociate per i lavoratori del gruppo ITX Italia Srl impiegati negli store Zara, Zara Home, Bershka, Pull&Bear, Massimo Dutti, Stradivarius e Oysho in tutta Italia. In particolare, si sono contraddistinti per uno sciopero ad altissima adesione, come comunicano Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl del punto vendita Zara di palazzo Bocconi in pieno centro, a largo Chigi a Roma.

L’agitazione è andata in scena venerdì 5, sabato 6 e continuerà anche domenica 7 agosto. La causa, secondo quanto fanno sapere le organizzazioni sindacali, è “l’indisponibilità dell’azienda di concordare istituti di premialità a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori che da oltre 2 anni svolgono modifiche di mansioni, ore supplementari, straordinari dovuti all’aumento degli accessi nei negozi”. 

La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, quindi, è ferma. Lo scopo da parte di Filcams, Fisascat e Uiltusc è quello di trovare “un equilibrio sostenibile con le esigenze dei lavoratori e dell’azienda – si legge nella nota che ha dato il via all’agitazione durante questo primo weekend di agosto – ma la modalità di ITX Italia Srl di dichiarare di non essere nelle condizioni di poter aggiungere istituti di premialità, senza se e senza ma, sta a significare il non riconoscere ai lavoratori tutto l’impegno richiesto e profuso negli ultimi 2 anni”.

L’accusa da parte dei sindacati all’azienda è quella “di non voler condividere con i lavoratori i fatturati milionari registrati in tutto il mondo” dei quali la manovalanza è “principale artefice”. “Lavorare in questi negozi è diventato troppo gravoso – denunciano le sigle riunite – , tanto da non riuscire a ricevere conferma nella nuove assunzioni”. 

Come detto, l’adesione all’agitazione è stata “altissima”, con tre ore di sciopero indette la mattina di venerdì e altre tre in serata, seguite da ulteriori tre ore (dalle 9 alle 12) di sabato 6 agosto. E le braccia a palazzo Bocconi rimarranno incrociate anche domenica 7 agosto. “E’ inaccettabile che adesso l’azienda rifiuti di riconoscere ai lavoratori l’impegno richiesto – conclude la nota – redistribuendo parte dei guadagni ottenuti. Per quanto ci riguarda, non ci fermeremo: sono previste, sia sul piano nazionale che sul piano regionale e di unità produttiva, altre iniziative di protesta, con modalità ancora da definire”.

Fonte : Roma Today