Siccità, cittadini ‘annaffiatori’ per salvare piante e aiuole

Su le temperature e niente pioggia, e nelle città a soffrire è anche il verde pubblico con alberi, piante e aiuole che faticano a tenere il passo della colonnina di mercurio. A scendere in campo sono i cittadini: si stanno infatti moltiplicando nelle città italiane le iniziative di gruppi auto organizzati che, armati di annaffiatoi, corrono in soccorso del verde urbano. Gruppi che si danno appuntamento attraverso le pagine social di condomini e quartieri con l’obiettivo di mobilitarsi per dare alle piante delle città l’acqua di cui hanno bisogno.

“Un piccolo ma energico gruppo di amici ha dato da bere ai giovani alberi di corso Malatesta in quella che sembra una delle estati più siccitose degli ultimi anni. Facciamo caso alla presenza di alberelli in carenza di acqua e, se possiamo, aiutiamoli a superare queste settimane di caldo! Per fortuna, sono tanti i punti di approvvigionamento di acqua e con un recipiente e pochi minuti possiamo fare la differenza”, si legge sulla pagina Facebook “Amici del Pigneto” (quartiere romano), corredata delle foto dei cittadini che si sono prodigati per innaffiare le piante della zona. E che continueranno anche nei prossimi giorni ad incontrarsi per organizzare ‘spedizioni’ a colpi di taniche colme di acqua per soccorrere le piante delle varie aree del V Municipio romano.

“Protestiamo, come è giusto, verso amministrazioni inadempienti, ma al tempo stesso agiamo – dice una delle attiviste, Maria Privitera – Gli alberi grandi ce la fanno comunque, ma i giovani alberi da poco impiantati hanno bisogno di acqua o seccano. Organizziamoci con taniche. Non facciamo finta di non vedere, non brontoliamo e basta”.

Poi ci sono le associazioni come Selva Urbana, molto attiva nella piantumazione di nuovi alberi in città. Siamo a Milano e anche qui i cittadini, annaffiatoio e taniche in mano, stanno facendo da apripista ad un fenomeno sempre più diffuso: bagnare le piante delle aiuole e dei parchi con l’acqua di casa propria. Causa siccità, l’invito è ad utilizzare acqua recuperata, ad esempio, dal lavaggio di frutta e verdura, dalla doccia o utilizzare acqua non potabile ed è raccomandata l’annaffiatura dalle ore 22 alle ore 8 al fine di evitare fenomeni di evapotraspirazione.

“Già dall’inizio di giugno i nostri soci stanno monitorando la situazione dei boschi piantati da Selva Urbana e spontaneamente vanno a bagnare i giovani alberi piantumati con taniche e annaffiatoi di acqua non potabile – spiega Davide Cazzaniga, presidente di Selva Urbana – la nostra associazione ha sempre dato molta importanza all’aspetto dell’annaffiatura, tanto che i comuni con cui collaboriamo si fanno carico della manutenzione e dell’innaffiatura per almeno cinque anni. Ma il clima sta peggiorando e questo non basta più. Oltre a chiedere maggiori sforzi ai comuni, valuteremo soluzioni e azioni più mirate che possano garantire la sopravvivenza degli alberi piantumati”.

Per i cittadini che vogliono contribuire all’annaffiatura delle foreste di Selva Urbana, al link https://www.selvaurbana.it/foreste/c’è la mappa con tutte le aree piantumate.

(di Stefania Marignetti)

Fonte : Adn Kronos