Rifiuti, sul mare di Roma arrivano i nuovi cestini per la raccolta differenziata

Dal 5 agosto a Ostia sono arrivati i nuovi cestini per la raccolta differenziata. Ogni postazione è composta da tre contenitori, due per carta e plastica e uno per l’indifferenziato, con una prima tranche di 40 postazioni già installate nel tratto che va dal pontile fino al porto di Traiano.

Una novità resa nota dall’assessora ai rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, all’indomani della presentazione del piano rifiuti da parte del commissario straordinario e sindaco Roberto Gualtieri. “I cestini verranno svuotati da parte di Ama con passaggi successivi per ciascuna frazione di rifiuti – ha dichiarato Alfonsi -. Un’iniziativa volta a potenziare la raccolta differenziata, che si aggiunge a quella del 25 giugno scorso quando, con il Consorzio Nazionale Oli Usati al Porto Turistico di Ostia, il primo in Italia, è stato inaugurato il punto di raccolta degli oli minerali esausti utilizzati dalle imbarcazioni. Va ricordato che i quantitativi di raccolta differenziata dei rifiuti che viene effettuata dai gestori degli stabilimenti balneari oltre a quella effettuata nel comprensorio urbano, concorre ai punteggi per le assegnazioni delle bandiere blu sulla qualità ambientale delle località marine”.

Quella di Ostia è la seconda fase di una sperimentazione che l’azienda municipalizzata che si occupa di raccolta dei rifiuti sta facendo per testare il funzionamento di nuovi modelli di cestini “più adatti alle diverse zone della città – specifica Alfonsi – in vista delle nuove gare per le importanti forniture previste per il Giubileo 2025”. 

Prima di Ostia, a San Lorenzo un nuovo modello di cestino monoconferimento è stato installato in 40 esemplari, da piazza dell’Immacolata alle strade limitrofe. “Nelle zone della movida, inoltre, – prosegue l’assessora – si stanno studiando azioni per il recupero del 100% del vetro. Altri 140 cestini saranno installati nei prossimi giorni in diverse zone del centro e non solo. I vecchi cestini sostituiti saranno recuperati e rigenerati, per essere poi riposizionati in altre zone a seconda della tipologia”. 

Fonte : Roma Today