Pensi che ti stiano spiando? Puoi mettere l’iPhone in lockdown mode

Apple ha annunciato ieri l’introduzione di una funzionalità chiamata lockdown mode, dedicata agli utenti che ritengono di essere nel mirino di attacchi informatici particolarmente sofisticati. Tra questi, ci sono quelli provenienti da spyware sviluppati da compagnie private per conto di stati – come i malware prodotti dall’ israeliana NSO Group – noti come spyware mercenari.

Lockdown mode sarà disponibile questo autunno per iOS 16, iPadOS 16, and macOS Ventura. Si tratta di un livello di sicurezza estremo, non dedicato alla maggioranza degli utenti, ma solamente a coloro che necessitano di una protezione specifica contro attacchi mirati. NSO e altre aziende producono infatti software per la sorveglianza (il più noto è Pegasus) che sono stati ampiamente usati da governi autoritari per spiare diplomatici, attivisti o dissidenti politici, anche se sulla carta il loro scopo è il contrasto al terrorismo. Tali programmi infettano il dispositivo della vittima per tracciarne tutte le attività e sono anche in grado di attivare microfono e telecamera. 

“Apple produce i dispositivi mobili più sicuri sul mercato. Il lockdown mode è una funzionalità innovativa che riflette il nostro costante impegno a proteggere gli utenti anche dagli attacchi più rari e sofisticati”, ha detto Ivan Krstić, il responsabile dell’ingegneria e dell’architettura di Apple.

Con un dispositivo in lockdown mode non sarà possibile accedere a molte app e siti web per ragioni di sicurezza. Alcune esperienze di utilizzo, si legge nel comunicato di Apple, saranno completamente non disponibili. Non sarà possibile, per esempio, ricevere alcun allegato multimediale tramite messaggi a eccezione delle foto. Alcuni servizi Apple, tra cui anche le chiamate FaceTime saranno bloccati. Non sarà possibile connettere il telefono tramite cavi a un computer o ad altri dispositivi.

Apple ha anche fornito più dettagli sul fondo di dieci milioni di dollari  a supporto delle organizzazioni della società civile che investigano su attacchi informatici mirati e sorveglianza di stato. L’iniziativa era stata presentata a novembre, quando l’azienda di Cupertino aveva intentato una causa legale contro NSO. Il grant sarà inserito all’interno del Dignity and Justice Fund della Ford Foundation, una fondazione filantropica globale. I primi finanziamenti saranno assegnati alla fine del 2022 o all’inizio del 2023.

Fonte : Wired