Nel Lazio farmaci, plasma e organi si consegneranno (anche) con i droni

Il Lazio è la prima regione italiana a puntare sul trasporto farmaci, plasma e sangue con l’utilizzo dei droni – spiega Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio, a Wired Italia –. L’importante protocollo stipulato con Enac e Adr avvia una fase sperimentale. Abbiamo previsto nel Pnrr, nella Missione 6, l’impiego di queste tecnologie che riteniamo innovative e importanti, al passo con quello che sta avvenendo in altri paesi europei a partire dalla Germania. L’obiettivo è avere dei corridoi sicuri e autorizzati per il trasporti dei farmaci, che possano così raggiungere aree interne, ma anche per l’accesso rapido ai centri trapiantologici della regione. Un salto nel futuro con partner importanti”. Il protocollo è figlio di una delibera di giunta firmata da D’Amato insieme a Mauro Alessandri, assessore ai Lavori pubblici e tutela del territorio della Pisana.

In occasione della firma del protocollo è stata inaugurata, in collaborazione con Leonardo e Aeroporti di Roma, un’area sperimentale, ribattezzata “sandbox”, dove un drone elettrico ha simulato il trasporto urgente di materiale biomedicale dall’aeroporto verso il centro della capitale, utilizzando una modalità di controllo automatico. “Di solito inizio giornate come questa dicendo ‘benvenuti nel futuro’, ma stavolta è il futuro prossimo perché la sottoscrizione di questo accordo molto rilevante per Roma e il Lazio riguarda tecnologie mature e quasi pronte a essere messe in campo per gli scopi per cui sono state disegnate – ha spiegato Ivan Bassato, business unit aviation di Aeroporti di Roma -. Adr ed Enac sono grandi incubatori di tecnologie che hanno applicazioni per il bene della comunità, e in questo caso anche per la prevenzione e la cura“.

Laurent Sissmann, senior vice president della divisione Unmanned Systems del Gruppo Leonardo, ha aggiunto che “come Leonardo lavoriamo con Adr anche per avvicinare e rafforzare i nostri rapporti industriali e oggi siamo qui perché nell’ambito di questi accordi strategici facciamo passo in più in un luogo rappresentativo, vicino a un aeroporto internazionale molto importante e alle porte di una Capitale europea. Abbiamo già trasportato beni biomedicali e merci postali tra città e ospedali, ma stiamo cercando di far proseguire una serie di parametri dell’ecosistema complessivo perché la tecnologia è presente, ma bisogna accoglierla in un ambito normativo che permetta di utilizzarla in tutta sicurezza in termini di volo e di area“.

Fonte : Wired