Roma Lido, il trasferimento a Cotral non fa miracoli: nel primo giorno frequenze a 30 minuti

Il cambio di gestione della linea Roma Lido non ha coinciso con un miglioramento del servizio. Anche nella mattinata che ha sancito il passaggio di consegne tra Atac e Cotral, per salire su un convoglio, tra le 7 e le 8 di mattina, i passeggeri hanno dovuto pazientare mezz’ora.

La penuria di treni

Per raggiungere il posto di lavoro o qualsiasi altra destinazione, gli utenti della futura linea “Metromare” hanno dovuto inevitabilmente fare i conti con l’esiguo numero di treni a disposizione. Quattro convogli, nelle prime ora della mattinata anche tre, in viaggio sui binari per garantire un servizio che, inevitabilmente, ha molti margini di miglioramento. Anche perchè quelli annunciati, per ora, sono stati puntualmente disattesi.

Gli annunci disattesi

“La ferrovia va rinforzata nelle frequenze, mai così basse, e va inserita all’interno della rete metropolitana, come prevede il PRG” hanno sottolineato Francesco Carpano e Andrea Bozzi, consiglieri della lista Calenda Sindaco in comune ed in municipio X che se la sono prese anche per l’ “annuncite del Campidoglio”. A più riprese infatti l’amministrazione capitolina aveva promesso l’arrivo di ulteriori treni, con cui incrementare il numero dei passaggi sui binari.  L’ultima promessa era stata formulata a metà giugno, in occasione d’un incontro tra l’assessore ai trasporti Eugenio Patanè ed una delegazione di consiglieri eletti nel municipio X. Il Campidoglio “ha bucato anche la promessa sullo spostamento per il primo luglio di un treno CAF sulla ferrovia” dal momento che, hanno sottolineato Carpano e Bozzi, quel treno “non è pervenuto”.

Niente treno in più

L’approdo di un nuovo Caf, dal primo luglio, era stato legato all’approvazione di un decreto legge che consentiva di prorogare la revisione in scandenza dei treni, assegnando all’esercente la responsabilità di fare un’analisi dei rischi. Il decreto legge è stato approvato ma, come segnalato dagli utenti  alle sette di mattina, “sulla Roma Lido le frequenze continuano ad essere ogni 30 minuti”. Una falsa partenza, quindi, anche in relazione a quanto mediamente garantito, vale a dire “una frequenza di passaggio a 22/23 minuti” cosa che è possibile ottenere con 4 treni contemporaneamente sui binari. E già quello sarebbe comunque poco, visto che “il programma di esercizio approvato dalla regione lo scorso febbraio, prevedeva 5 treni in linea a 120 corse al giorno” ha ricordato Roberto Spigai, portavoce dei pendolari. 

L’obiettivo di Cotral

Cosa aspettarsi? Cotral, nel subentrare ad Atac, ha comunicato che “con il rientro progressivo dalla manutenzione, nel corso dell’autunno, di quattro treni completamente revisionati (un CAF MA300 e tre M200) sarà possibile garantire una maggiore qualità e affidabilità del servizio. L’obiettivo -ha chiarito la società regionale dei trasporti – è raggiungere a gennaio 2023 una frequenza dei passaggi nell’orario di punta di 15 minuti”. Nell’immediato, però, restano le proteste dei pendolari che il primo luglio non hanno trovato, in banchina, i miglioramenti sperati.
 

Fonte : Roma Today