Stiamo già iniziando a costruire le “stazioni” per i taxi volanti

Sebbene nei rendering i vertiporti siano spesso collocati in cima agli edifici, ciò richiederebbe che i passeggeri abbiano accesso a un ascensore per raggiungere la struttura, e molti amministratori di edifici non sono disposti a far entrare persone non autorizzate. I tetti delle torri, inoltre, ospitano spesso attrezzature, come i meccanismi degli ascensori e i condotti dell’aria condizionata, lasciando uno spazio relativamente ridotto per un vertiporto. Anche se fosse possibile ospitare un solo velivolo, poi, per essere economicamente redditizio un vertiporto dovrebbe probabilmente poter fare spazio a più veicoli.

Anche se alcune aziende private particolarmente ricche potrebbero offrire al proprio personale viaggi in taxi volanti come benefit, Hermans prevede che i vertiporti pubblici saranno presumibilmente collocati in cima a edifici più bassi, come i parcheggi. “La sfida è portare gli aeromobili in luoghi compatti e densi“, spiega Sandhu, e, cosa fondamentale, il più vicino possibile ad altre infrastrutture per i trasporti.

Passeggeri e servizi

C’è poi un altro vantaggio che potrebbero offrire i vertiporti costruiti più in basso: il minor tempo necessario per l’imbarco. Urban-Air ha collocato il suo scalo OneAir in un parcheggio accanto a una stazione ferroviaria, in modo che fosse raggiungibile in modo più veloce e agevole. Se si trovasse in cima a un edificio, i passeggeri aggiungerebbero altro tempo al loro viaggio. Di contro, i vertiporti sono in posizione più centrale e vicino al suolo comportano un rischio maggiore di incidenti e rumore.

Per quanto riguarda i passeggeri, non è chiaro se i controlli di sicurezza saranno simili a quelli degli aeroporti o delle stazioni ferroviarie. Ridurre il tempo delle code e dei controlli è però un fattore importante per un mercato che punta su viaggi rapidi: “Se si passano dieci minuti ai controlli di sicurezza per un volo che dura solo cinque minuti, non va bene“, dice Hermans.

Naturalmente gli aeroporti non sono solo utilizzati solo per i viaggi, ma sono anche un luogo dove fare shopping. Per capire come sfruttare al meglio lo spazio disponibile, Urban-Air Port ha collaborato con gli esperti dei duty free di Qatar Airways per progettare le aree dedicate alla vendita al dettaglio: “L’aspetto fondamentale è stato far sì che i brand mettessero in mostra alcuni dei loro prodotti in uno spazio molto ridotto“, spiega Sandhu.

Settore non ancora pronto

Può sembrare un po’ presto per mettere a punto lo spazio per bar e negozi: dopo tutto, per ora nessun eVtol ha ancora ricevuto l’approvazione dalle autorità di regolamentazione, e non ci sono modelli per cui è stata avviata la produzione di massa. Il settore, tuttavia, deve iniziare a valutare le infrastrutture prima che i taxi volanti siano pronti a decollare: “Se si costruisce un aeroplano, non ci si deve preoccupare di dove andrà – sottolinea Sergio Cecutta, che lavora per la società di analisi dei trasporti Smg Consulting –. Non vogliamo trovarci in una situazione di stallo in cui dal momento che non ci sono veicoli, non ci sono nemmeno le infrastrutture. Dobbiamo realizzarli allo stesso tempo“.

Trovare i tempi giusti non è un’impresa facile, se si considera come le startup di auto volanti sforino abitualmente le proprie scadenze. Al momento, anche i velivoli in fase di sperimentazione non possono entrare in produzione senza l’approvazione delle autorità, un aspetto che mette le speranze di vedere taxi volanti entro il 2024 nelle mani della Federal Aviation Administration negli Stati Uniti e dell’Easa in Ue.

Fonte : Wired