Taglio delle ore e stipendi da fame, incrociano le braccia gli addetti alle pulizie della Bnl

Lo sciopero è stato interrotto ma lo stato di agitazione rimane. Lunedì 4 luglio, Filcams CGIL Roma Lazio e Fisascat CISL Roma Capitale e Rieti si siederanno intorno ad un tavolo con la Centrogest, azienda che ha vinto l’appalto per la pulizia e sanificazione delle banche della Bnl, per scongiurare un taglio orario delle prestazioni di circa il 20%. Un’eventualità che comporterebbe, per i lavoratori, una decurtazione di stipendi già estremamente bassi.

Pulizia e sanificazione, lo sciopero davanti la Bnl

Questa mattina, venerdì 1 luglio, i lavoratori hanno incrociato le braccia ed hanno manifestato lungo viale Altiero Spinelli, adiacente la Sede BNL. Proprio in questa giornata, infatti, la società Centrogest subentra alla Sicuritalia, che aveva operato dal 2015, nei servizi di pulizia e sanificazioni delle filiali della Banca Nazionale del Lavoro. L’appalto prevede un taglio del monte ore di circa il 20% e riguarda circa 100 lavoratori nel Lazio. Una situazione insostenibile visto che, in passato, le ore erano state già tagliate di circa il 50%.

Stipendi da 280 euro mensili

“Ci sono dei lavoratori che fanno interventi anche di 20 minuti al giorno. A fine settimana, si lavora quindi tra le 5 e le 20 ore – spiega a RomaToday Sara Imperatori, responsabile della Fisascat Cisl sul settore multiservizi e servizi integrati – per fare un esempio, lo stipendio di un lavoratore che si occupa di due filiali, una a Ladispoli ed una su via Salaria, ha una retribuzione media di 280 euro mensili. Con il 20% avrà un’ulteriore riduzione. Parliamo di madri e padri di famiglia che, invece, fino a cinque anni fa facevano dalle 20 alle 40 ore settimanali”.

protesta bnl 2-2

Di mezzo, ovviamente, c’è come al solito la pandemia. Il covid è stato il colpo finale sferrato nei confronti di questi lavoratori che, come detto, negli ultimi anni avevano visto il loro monte ore settimanale ridotto della metà. Tagli che riguardano tutta la penisola, con il Lazio che ha il primato di regione maggiormente colpita da queste scelte.

“Abbiamo incontrato, in fase di cambio appalto, per tre volte la ditta subentrante Centrogest, azienda che rimane ferma sulle proprie posizioni riguardo al taglio dei parametri orari di circa il 30%” dichiarano le Organizzazioni Sindacali. “La Bnl fa orecchie da mercante nonostante abbia fato questa gara d’appalto al ribasso” attacca ancora Sara Imperatori.

Lunedì 4 luglio un tavolo per salvare gli stipendi

L’ultima occasione sembra essere quella di lunedì 4 luglio: “Ci sarà un tavolo con le sigle sindacali e la Centrogest proprio per attuare un piano operativo – spiega la Imperatori – per capire le criticità che loro lamentano su questa probabile riduzione che noi riteniamo non debba esserci. Dobbiamo definire un percorso a salvaguardia del reddito e dell’occupazione. Lo stato di agitazione resta aperto, mentre è sospeso lo sciopero. Noi non molleremo quello che è l’obiettivo, ovvero la salvaguardia reddituale dei lavoratori. Non accetteremo né tagli né ammortizzatori sociali”.

Fonte : Roma Today