Perché la polizia ha fermato in autostrada i carri armati dell’Esercito

AGI – Una colonna di mezzi pesanti con cinque carri armati dell’Esercito Italiano diretti in Germania e fermati domenica sera dalla Polstrada al casello autostradale nei pressi di Salerno.

È la stessa Polizia Stradale a spiegare come si sono svolti i fatti e perché tre dei cinque carri armati sono stati fatti rientrare alla base di partenza.

Tutto è partito dalla segnalazione di un dipendente del casello autostradale A30 Mercato San Severino, in provincia di Salerno, alla Società Autostrade per l’Italia che ha fermato la colonna di mezzi pesanti prima dell’ingresso in autostrada.

L’addetto al casello si è accorto, dopo alcuni controlli, che vi erano delle anomalie nella documentazione del ‘trasporto eccezionale’ dei cinque carri armati che erano stati posizionati ognuno su un carrello trainato da una motrice e partiti dalla base dell’Esercito Italiano di Persano.

Si trattava di cinque carri armati Pzh2000 che, come ha spiegato il ministero della Difesa, erano diretti in Germania per un’esercitazione e affidati per il trasporto a una ditta privata. Lo stesso ministero ha smentito l’ipotesi circolata che i carri armati dovessero essere inviati in Ucraina

Gli agenti della Polizia Stradale giunti sul posto dopo la segnalazione, hanno ispezionato i mezzi e controllato tutti i documenti trovando diverse irregolarità.

“Per un carro erano stati utilizzati carrello e motrice non in regola con la revisione – ha precisato la Polstrada – per il secondo carro, invece, carrello e motrice viaggiavano privi dell’autorizzazione al trasporto eccezionale da parte della concessionaria autostradale. Per il terzo carro mancava la carta di circolazione sia del carrello che della motrice, con quest’ultima che era pure priva dell’autorizzazione al trasporto”.

Al temine delle verifiche, dunque, gli agenti hanno fatto proseguire il viaggio solo a due carri armati mentre hanno fermato gli altri tre mezzi pesanti che sono dovuti rientrare alla base.

 

 

Fonte : Agi