I 6 momenti più comici di sempre di Steve Martin

La commedia cattivissima che ha lanciato Steve Martin a Hollywood, da lui scritta e diretta da Carl Reiner, è un delirio di situazioni assurde e grottesche. In The Jerk, Steve è Navin, un uomo poverissimo e incredibilmente ingenuo convinto che i suoi genitori adottivi, di colore, siano quelli veri. Neanche il fatto di non avere nessuno senso del ritmo come tutti suoi parenti gli lascia intuire qualcosa finché arriva la rivelazione. In cerca di sé stesso, vive bizzarre avventure, adotta un cane ( che cerca di svignarsela ogni volta che può) e inventa un paio di lenti che lo rendono ricchissimo, ma che fanno venire gli occhi storti alla gente. Seguono altre situazioni bislacche e Navin non impara nulla dalle sue esperienze, ma noi impariamo a scoprire il genio di Steve.

5 – Lucky Day – I tre amigos! (1986)

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Steve Martin fa il verso al genere western e per farlo condivide la scena con gli amici comici Martin Short e Chevy Chase. Il mirabolante mix di comedy e western (ma niente batte Mezzogiorno e mezzo di fuoco con Gene Wilder) gira attorno a tre sconclusionati attori del cinema muto invitati dai fan dei loro personaggi finzionali  a esibirsi dal vivo in Messico. I sempliciotti sono convinti che i tre amigos siano personaggi veri e che possano liberarsi dai banditi. Lucky Day e i suoi pavidi compari decidono di affrontarli davvero, con esiti imprevedibili. Nei panni di Lucky, diretto da John Landis, Martin dispensa la sua interpretazione più fisica lascando traspirare un cameratismo invidiabile.

6 – (Bonus) Charles-Haden Savage – Only Murders In The Building (2021)

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Siamo lontani dagli anni ’80 e dal grande schermo, ma non possiamo esimerci da citare Charlie. Assieme all’amico e partner professionale di lunga data Martin Short e alla cantante attrice Selena Gomez, Martin è il protagonista di questo squinternato giallo. Squinternato, nonché impiccione, è anche il suo personaggio, attorucolo famoso per un unico ruolo popolarissimo e ormai dimenticato da tutti che si è chiuso in sé stesso dopo l’abbandono della moglie. Charles è ansioso, esagitato, triste e buffo al tempo stesso, basta un minuto per affezionarsi a lui e alle sue idiosincrasie mentre cerca di scoprire chi nel suo prestigioso condominio va in giro ad ammazzare gli affittuari.

 

Fonte : Wired