Almanacco palermitano delle persone senza voglia di lavorare 

AGI – La pasticceria Massaro a Palermo la conoscono tutti. L’imprenditore che la gestisce, Francesco Massaro, pure. Un po’ perché per anni è stato cronista di punta del Giornale di Sicilia e un po’ perché i suoi spaccati di ‘vita da bar’ – come semplificando si possono definire – hanno così tanto successo su Facebook che qualche tempo fa ne è stato tratto un libro.

Ma soprattutto perché nella sua esperienza di giornalista-diventato-imprenditore, Massaro è stato più volte un testimone critico della difficoltà di fare impresa in una città come Palermo, dove dai tempi dei ‘lavoratori socialmente utili’ fino al reddito di cittadinanza, la sussistenza è stata il fondamento dell’economia.

Il suo ultimo post ha sollevato un vespaio di polemiche perché racconta quanto sia complicato non solo trovare personale preparato, ma che abbia semplicemente voglia di lavorare. E secondo Massaro – a fronte di una proposta di stipendio di 1.200 euro netti al mese – il problema ha un nome: reddito di cittadinanza. 

La commessa svanita

“A fine maggio una ragazza col part time mi chiede di passare full time dal primo giugno” esordisce il post di Massaro, “Dico ok. Dopo qualche giorno si mette in malattia. È ancora in malattia. Comunica solo attraverso messaggi, manda i certificati medici su whatsapp. Ha avuto un afflato di vitalità quando mi ha comunicato che passerà – miracolo, può camminare!! – per ritirare la busta paga e firmare il contratto”.

Il pasticcere che ha trovato il ‘nero’…

“A un pasticciere ho fatto un contratto quindici giorni fa. Lavora quattro giorni, poi sparisce” continua il racconto dell’imprenditore, che ha diversi locali in tutta la città, “Manda un messaggio vocale a una mia collaboratrice. Dice che va a lavorare da suo zio che gli dà 350 euro a settimana e gli consente contemporaneamente di prendere il reddito di cittadinanza. Non si vede da una settimana pur avendo un contratto. Dice che si dimetterà. Intanto lavora dallo zio”.

… e il rosticciere che lo cerca

“Un altro, un rosticciere a cui scade il contratto oggi, mi ha messo l’aut-aut. Tre giorni in regola e tre giorni in nero così prende pure il reddito di cittadinanza. O così o il contratto non lo vuole rinnovato”.

Il volenteroso desaparecido

“Un ragazzo ha risposto alla mia richiesta di personale. Mi tartassava da settimane. Gli ho detto vieni lunedì e ci conosciamo. ‘Ok perfetto, alle nove sono da lei’. Lo sto ancora aspettando”.

“Potrei continuare ma diventerebbe un post lungo, noioso e ripetitivo” conclude Massaro, “Prima di sparare nel mucchio informatevi, indagate. La gente non lavora perché è più comodo farsi arrivare i soldi a casa senza fare niente. Chi sostiene il contrario è in malafede o non conosce la realtà. Per parlare, per pontificare, per aprire bocca, bisogna avere esperienza. Se non avete esperienza diretta tacete. Tacete”.

Fonte : Agi