La benzina? Si farà con Apple CarPlay

Entri in riserva, usi Apple CarPlay per cercare il distributore più vicino e poi sempre con la stessa app, dal cruscotto, compri benzina, gasolio o Gpl direttamente dallo schermo dell’auto, saltando il consueto processo di inserimento o tocco di una carta di credito. Ecco l’idea della Apple che già a partire da quest’autunno, quando uscirà l’ultima versione del suo software CarPlay, inizierà a trasformare l’auto in una specie di negozio di beni e servizi.

E subito è scattato l’applauso per questa nuova tecnologia: la HF Sinclair di Dallas, che commercializza la sua benzina in 1.600 stazioni negli Stati Uniti, ha dichiarato che intende utilizzare la nuova tecnologia CarPlay subito, visto che l’azienda ha già aperto CarPlay alle applicazioni per il parcheggio, la ricarica dei veicoli elettrici e l’acquisto di cibo.

 Il carburante d’altra parte è una spesa importante per i proprietari di auto: la U.S. EnergyInformation Administration ha stimato in aprile che la famiglia media statunitense spenderà circa 2.945 dollari per la benzina nel 2022, ovvero circa 455 dollari in più rispetto all’anno scorso. Attualmente Apple non fa pagare le case automobilistiche, gli sviluppatori o gli utenti per CarPlay e probabilmente rimarrà sempre così perché l’interesse commerciale della Apple è quello di trasformare le auto in smartphone, per fare acquisti e pagamenti di ogni sorta. Insomma un affare molto più grande della tanto sbandierata Apple car: a che serve produrre un’auto se puoi impossessarti “dell’anima” di tutte quelle che sono già in circolazione?

Dal punto di vista tecnico per utilizzare la nuova funzione CarPlay quest’autunno, gli utenti di iPhone dovranno scaricare l’app di una compagnia di carburante sul proprio telefono e inserire le credenziali di pagamento per configurare l’app. Una volta configurata l’applicazione, gli utenti potranno toccare lo schermo di navigazione per attivare una pompa e pagare.

“Si tratta di un mercato enorme e i consumatori vogliono davvero eliminare l’attrito dai pagamenti”, ha dichiarato Donald Frieden, direttore esecutivo della P97 Networks, con sede a Houston, che produce le tubature digitali che molte compagnie di carburante utilizzeranno per collegare le loro app alle auto. Frieden ha dichiarato di aver ricevuto chiamate da compagnie petrolifere interessate a far funzionare le loro app con CarPlay. BP, Shell e Chevron Corp non hanno risposto alle richieste di commento per sapere se intendono far funzionare le loro app per iPhone con CarPlay.

Fonte : Repubblica