Polemiche su Fedez e Chiara Ferragni: quando avere successo è una colpa – FOTO

I Ferragnez tra impegno sociale e polemiche sui social

In una lettera a La Repubblica, un lettore scrive che “Chiara Ferragni è credibile come testimonial dell’Olocausto quanto Briatore della Caritas. Ma, dopo la conversione di Luigi Di Maio, destinata a offuscare quella dell’Innominato, davvero nella vita non si può mai sapere”. Nella sua risposta, Francesco Merlo avvalla la “bella intuizione” del non-fan della Ferragni, aggiungendo di suo che “nell’Italia dell’astuzia e della commedia, si somigliano e vanno in coppia la ‘Ferragni de Staél’ nel ruolo della maitresse à penser e il ‘Di Maio lib-lab’ in quello del Giusto dal tristo passato, l’ultimo pentito italiano”.

Lasciamo perdere per un attimo Di Maio, che a carinerie del genere è abituato fin da quando gli si rimproverava il passato da steward allo stadio, come se fosse una colpa arrivare in alto partendo dal basso. Per motivi peraltro non troppo dissimili, su Chiara Ferragni le polemiche si sprecano. Ultimo capitolo, il suo post sul gelato Sammontana, del quale è testimonial da tempo, al quale la Sindaca di Empoli ha osato mettere un like. Apriti cielo. Un utente commenta: “Secondo me non è una cosa da postare con orgoglio.. Anche se i gelati Sammontana sono buonissimi e sono un orgoglio per la città a prescindere dalla Ferragni”, un altro ancora “Eravamo più contenti se, la signora Ferragni, ci faceva da testimonial alla potatura delle siepe e alberi nei giardini pubblici”. “Poveri noi, se basta lei per dire che il gelato è buono lo mangeremmo di più?! Diamole anche la medaglia perché ha scoperto che cosa è Shoah“.

Penultimo capitolo, le “troppe inquadrature” dedicate all’imprenditrice digitale durante “Love Mi”, il concerto che ha visto tra i protagonisti suo marito Fedez, anche organizzatore dell’evento. La bionda regina del marketing stava sotto il palco con la sorella Valentina Ferragni e le amiche Chiara Biasi e Veronica Ferraro, più volte mostrate dalle riprese televisive. “Va bene essere un influencer, va bene essere la moglie dell’organizzatore, ma così è troppo”, “Lo hanno chiamato Love Mi perché ‘Inquadratura su Chiara Ferragni’ pareva brutto” e “Ogni 45 secondi inquadratura a Chiara Ferragni altrimenti salta qualche testa” sono solo alcuni dei commenti postati in Rete.

Nessuna indulgenza ne’ nei confronti dello scopo dell’iniziativa, raccogliere fondi per la fondazione TOG, Together To Go, specializzata nella riabilitazione di bambini e bambine con problematiche neurologiche complesse, ne’ per il pianto di commozione dopo la dedica di Fedez dal palco: “Non avrei mai potuto pensare di stare sopra un palco e poter sopportare un concerto di un’ora, ringrazio i medici, una dottoressa in particolare che mi ha salvato la vita e la persona più importante, mia moglie. Ti amo tanto”, ha detto il rapper, che come noto negli scorsi mesi ha rischiato la vita per un tumore al pancreas.

I “Ferragnez” non sono nuovi a queste shitstorm, che rappresentano l’altra faccia della loro enorme popolarità e che tuttavia stupiscono. Ricchi, famosi e potenti, potrebbero serenamente passare il tempo a godersi i loro guadagni, invece che impegnarsi per chi è in difficoltà (e il sostegno a TOG non è certo il primo caso), oppure a tener vivo il ricordo dell’Olocausto, con una capacità di coinvolgimento dei giovani che fa invidia a qualunque partito politico. E anche a molti giornali, diciamolo.

Per l’ennesima volta, si conferma come in Italia la colpa più grave sia quella di aver successo, soprattutto se non lo erediti, ma te lo costruisci con le tue mani, partendo dal basso. E da questo punto di vista, ma solo da questo, si può comprendere il titolo della pagina delle lettere de La Repubblica, che recita addirittura: “Ferragni e Di Maio, coppia dell’estate”.

Iscriviti alla newsletter
Fonte : Affari Italiani