Lampedusa, come arrivare sull’isola e quali spiagge vedere

30 Giugno 2022

Lampedusa fa parte dell’arcipelago delle Pelagie, in Sicilia. L’isola è di grande interesse turistico, perché dotata di spiagge di grande bellezza, con acque cristalline e fondali perfetti per le immersioni.

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Il mare di Lampedusa

L’isola di Lampedusa è la maggiore delle Isole Pelagie siciliane, bagnata dal mar Mediterraneo. Dal punto di vista geologico il territorio è un “horst” e appartiene alla placca continentale africana (assieme a Lampione): il termine nel linguaggio tecnico sta ad indicare un pilastro tettonico, dunque una fetta di crosta terrestre leggermente rialzata e posizionata accanto ai graben, fosse tettoniche dove però la crosta terrestre risulta al contrario sprofondata. La conformazione è di origine calcarea e il clima è prevalentemente mediterraneo con alti tassi di umidità tutto l’anno.

Lampedusa è un luogo di grande interesse turistico perché vanta un mare tra i più limpidi d’Italia, che attira ogni anno tantissimi turisti sulle sue spiagge. Le più rinomate e famose sono la baia della Tabaccara, l’Isola dei conigli, Cala Creta, Cala Pulcino, Cala Croce. Il punto più alto di Lampedusa è la zona di Albero Sole, nella zona nord-occidentale, quella col clima leggermente più fresco. Viceversa, quella sud-orientale con la cittadella e la zona portuale è più calda, perché più bassa e meno ventilata. Oltre alle spiagge, si consiglia di visitare il santuario della Madonna di Porto Salvo, il Museo, il faro di Capo Grecale e la Porta d’Europa. L’isola è facilmente raggiungibile in traghetto e i fondali si prestano bene alle immersioni.

Un tratto di costa dell’isola di Lampedusa

Le spiagge più belle di Lampedusa

Le spiagge più belle e più famose dell’isola sono la baia della Tabaccara, l’Isola dei conigli, Cala Creta, Cala Pulcino, Cala Croce. La baia della Tabaccara può essere raggiunta solo via mare, usufruendo di una delle imbarcazioni da noleggiare a Lampedusa: difatti è una sorta di piscina naturale, con acque cristalline di particolare bellezza. L’isola dei Conigli può essere raggiunta sia via mare che via terra ed è una delle più visitate. Il suo nome non ha nulla a che vedere coi conigli! Secondo la leggenda, ci fu un errore di trascrizione. L’ammiraglio Smith nel 1842 la indicò come Rabit Island (dove “Rabit” significa “collegamento” in arabo), ma per errore la parola divenne “Rabbit” con due B.

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Cala Creta è un’insenatura rocciosa senza sabbia, quindi non è l’ideale per chi ama la comodità, ma sicuramente vale la pena fare un’escursione, perché dotata di acque limpide e cristalline.

Isola dei Conigli, Lampedusa

Cala Pulcino è perfetta per chi ama il trekking: l’escursione comincia a Cala Teresa e prosegue lungo una strada di sassi.

Cala Croce diversamente dalle alterna agli scogli anche una piccola spiaggia attrezzata. Tutti i fondali che circondano queste coste sono perfetti per chi ama le immersioni, perché ricchi di flora e fauna: l’intero arcipelago delle Pelagie ben si presta al diving e allo snorkeling, sia per principianti che per esperti.

Cala Pulcino, Lampedusa

Cosa fare e vedere sull’isola di Lampedusa

Tra le attrazioni e i monumenti più significativi dell’isola ci sono il Santuario della Madonna di Porto Salvo, il Museo, il faro di Capo Grecale e il monumento ai migranti. Quest’ultimo, inaugurato nel 2008, è un omaggio alla memoria dei tanti uomini, donne e bambini che ogni giorno perdono la vita nelle acque del Mediterraneo, per raggiungere Lampedusa e l’Italia. L’opera vuole essere un monito alle future generazioni, affinché stragi del genere non accadano più e affinché si conservi sempre il ricordo di queste tragedie. Il faro di Capo Grecale è un punto da cui si gode di una spettacolare vista a strapiombo sul mare, perché posizionato a diversi metri di altezza.

Vista di Lampedusa

Infine il Santuario che risale forse all’anno Mille è stato ricostruito in seguito a un bombardamento della seconda guerra mondiale, che l’aveva distrutto, lasciando miracolosamente tutti salvi, senza causare vittime. Da allora il 22 settembre si festeggia la Madonna di Porto Salvo. Interessante è anche il centro di recupero delle tartarughe marine fondato dal WWF, che ospita esemplari di tartarughe che restano accidentalmente intrappolati nelle reti dei pescatori. E a proposito di fauna acquatica, Lampedusa è nota per le diverse specie di delfini che è possibile ammirare.

Faro di Capo Grecale, Lampedusa

Come arrivare a Lampedusa e come muoversi sull’isola

A Lampedusa si giunge in traghetto da Porto Empedocle, con un viaggio di circa 8 ore. L’alternativa è l’aliscafo che attracca al molo di Linosa: il viaggio è più breve (circa 4 ore), ma le tratte sono disponibili solo nel periodo estivo. Passando dalla via mare alla via aerea, sia Palermo che Catania sono ben collegate. Ci sono poi voli diretti durante tutto l’anno, della durata di circa un’ora, da tutte e principali città italiane, da nord a sud.

Cala Croce, Isola di Lampedusa

Per muoversi sull’isola ci sono diversi bus che consentono di andare da una parte all’altra dell’isola: la circolare rossa e quella azzurra la attraversano tutta, permettendo di spostarsi facilmente senza dover prendere l’automobile. Più che le quattro ruote, è preferibile piuttosto uno scooter o una bicicletta dato il traffico (intenso soprattutto d’estate): sono noleggiabili anche direttamente sul posto. Il centro è percorribile tutto a piedi e bisogna essere disposti a camminare anche per raggiungere le spiaggette e le insenature più belle, a cui si arriva solo attraversando sentieri sterrati.

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Fonte : Fanpage