Perché Wikimedia protesta contro il piano per digitalizzare il patrimonio culturale italiano

Ed è però proprio su questo punto che si registra la protesta di Wikimedia Italia, l’organizzazione no-profit che sostiene Wikipedia Italia (e altri progetti collegati) ed è riconosciuta dalla Wikimedia Foundation. Pur apprezzando “lo spirito d’iniziativa”, dichiara in un comunicato, Wikimedia evidenzia “come il Pnd entri in conflitto con un principio cardine di Wikipedia quando prevede restrizioni per il riuso commerciale delle immagini di monumenti in pubblico dominio”.

Essendo una no-profit, Wikipedia non avrebbe nessuna difficoltà a continuare nella sua opera di digitalizzazione del patrimonio culturale, anche attraverso progetti come Wikimedia Loves Monuments. La licenza utilizzata da Wikimedia per pubblicare immagini e altro – ovvero la CC BY (Creative Commons Attribution) – permette però di utilizzare il materiale anche per uso commerciale, a patto che l’attribuzione dell’immagine segua le indicazioni segnalate dall’autore o dal proprietario.

Non prevedendo l’utilizzo gratuito commerciale tramite CC BY, il Pnd impedirebbe di fatto a tutti i progetti legati a Wikimedia di continuare a lavorare seguendo i principi che sono da sempre alla base di questa fondamentale realtà dell’open internet, che da sempre opera per la diffusione gratuita della cultura. “Le attuali linee guida del Pnd danneggiano Wikipedia – prosegue il comunicato -. La sezione italiana dell’associazione sottolinea che è necessario rispettare le licenze e gli strumenti liberi dei suoi progetti Wikimedia, senza aggiungere restrizioni quali un canone o l’autorizzazione preventiva ai riusi commerciali del patrimonio culturale italiano”.

Non solo: per la valorizzazione e promozione della cultura italiana rischierebbe anche di essere un boomerang, visto che questo approccio del ministero rischia di limitare il modo in cui le opere d’arte italiane, i monumenti nazionali e il resto del patrimonio culturale italiano sono condivisi online. “Centinaia di milioni di lettori di Wikipedia nel mondo potrebbero essere esclusi dal vedere il ricco patrimonio culturale italiano, ha dichiarato Jan Gerlach, public policy director di Wikimedia Foundation. “È nell’interesse del patrimonio culturale italiano e dello sviluppo culturale, sociale ed economico dell’Italia che i progetti Wikimedia diano grandissima visibilità e accesso ai monumenti e alle collezioni del nostro paese a disposizione di tutti e per tutti gli usi, anche commerciali”, ha specificato invece Iolanda Pensa, presidente di Wikimedia Italia.

Ci sono però delle possibili buone notizie. A Wired risulta infatti che il ministero della Cultura abbia dato ascolto alle proteste di Wikimedia e che le parti stiano dialogando per trovare una soluzione che vada incontro alle volontà del governo (che fino a questo momento sembrava intenzionato a guadagnare sul riuso commerciali delle immagini del patrimonio culturale) e alle richieste di Wikipedia. 

Fonte : Wired