Dakota Johnson su Cinquanta sfumature di grigio: “Non ho nessun rimorso”

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A distanza di qualche anno – quattro per la precisione – dall’uscita dell’ultimo film della saga cinematografica basata sui romanzi di E.L.James, il cui primo titolo è Cinquanta sfumature di grigio del 2015, Dakota Johnson, protagonista della trilogia col personaggio di Anastasia Steel, torna a parlare dell’esperienza sul set di quegli anni da incubo, caratterizzati dal decollo della sua carriera internazionale ma anche da ricordi professionali poco felici. La causa di queste dichiarazioni è legata alle difficoltà che l’attrice ha incontrato nel corso della lavorazione dei tre film che, nonostante tutto, rifarebbe poiché le hanno portato una visibilità enorme e per i quali non prova alcun rimorso.

Il caos sul set a causa di E.L. James

Persuasione, a luglio 2022 in uscita un film Netflix

L’immensa popolarità dei film legati ai tre romanzi di E.L. James targati Universal Pictures, Cinquanta sfumature di grigio (2015), Cinquanta sfumature di nero (2017) e Cinquanta sfumature di rosso (2018), ha certamente dato una spinta enorme alla carriera di Dakota Johnson che oggi, a trentadue anni, è una delle attrici più ricercate di Hollywood.

La diva, presto nei panni di un’eroina di Jane Austin per Persuasione, pellicola che arriverà in streaming il 15 luglio, reduce dal successo di The Lost Daughter – La figlia oscura, apprezzato esordio dietro la macchina da presa di Maggie Gyllenhaal, è tornata a parlare del suo di debutto, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa a proposito di quanto ha dovuto sopportare nel corso della lavorazione della celebre trilogia erotico-drammatica, oppressa dalla presenza di L.E. James che delle pellicole è stata anche produttrice.

La supervisione della scrittrice britannica, che aveva il controllo creativo della produzione, è stata tale da rendere l’ambiente di lavoro un vero caos, stando alle affermazioni dell’attrice che ha specificato come lei fosse convinta, dal principio, di dover prestare il volto a dei film molto diversi da come poi si sono rivelati.

La Johnson è molto grata alla trilogia delle sfumature

Una vera follia, a riparlarne dopo anni, un lavoro per il quale non è stato facile resistere (vedi la regista del primo film, Samantha Taylor-Johnson che non è rimasta per girare il seguito), ma di cui l’attrice tutt’oggi non si pente perché, nonostante le critiche che le sono piovute addosso all’epoca dell’uscita dei film, il pubblico ha premiato i titoli rendendoli grandi successi al botteghino.
Se da un lato la Johnson spara a zero sulle dinamiche di produzione dei film della trilogia delle sfumature, dall’altra parte non può evitare di sottolineare quanto lei e Jamie Dornan (il suo partner di set) siano stati trattati bene da tutti e per questo si dice ancora molto grata di essere stata scelta per quel ruolo che le ha cambiato la sua vita per sempre.

Fonte : Sky Tg24