People’s Place, cocktail e food in un’oasi da favola by Tommy Hilfiger

People’s Place, la formula vincente di food&drink by Tommy Hilfiger

Un oasi… da favola nel cuore di Milano? Ecco a voi People’s Place (by Tommy Hilfiger), ristorante e cocktail bar situato in Piazza Oberdan (nella zona di Porta Venezia), con un incantevole giardino che regala pace, verde e relax agli avventori in fuga dal caos e dallo stress delle giornate vissute eternamente di corsa sotto il cielo meneghino. La formula è vincente: il locale si ispira filosoficamente parlando all’iconica cultura pop e all’eredità americana che animano il brand a stelle e strisce (che fa dell’uguaglianza e dell’inclusione la sua bandiera), mentre la proposta food (pranzo-aperitivo-cena e brunch nel weekend) spazia dal Pulled Pork al “panino coraggioso” (il Chicken Waffle Burger che combina il sapore dolce e glassato del waffle con quello salato e croccante del pollo) senza dimenticare l’ottimo Avo Salmon, il cancha – mais tostato tipico peruviano – le chips di yucca o proposte più leggere come il riso selvatico coperto da salmone marinato in casa, edamame e ravanelli e l’Insalata di Polpo cotto a bassa temperatura, condita con crema di avocado e agrumi.

PEOPLE’S PLACE, IL CONCEPT

Tommy Hilfiger è un brand di lifestyle a 360° proudly American, riconosciuto a livello internazionale come ilpioniere dello stile cool americano, non solo attraverso le sue collezioni di abbigliamento, ma anche grazie a una proposta enogastronomica e di intrattenimento giovane e frizzante, che trova piena espressione nel ristorante e cocktail bar milanese People’s Place. Affacciato su piazza Oberdan e adiacente al negozio Tommy Hilfiger, il locale s’ispira all’iconica cultura pop eall’eredità americana che animano il brand, oggi di proprietà del gruppo PVH. Situato all’interno di un suggestivo giardino urbano, People’s Place è il luogo ideale dove ritrovarsi e indugiare da mattina a sera, degustando ricette “a stelle e strisce” e sorseggiando ottimi drink.

 

People’s Place, un angolo di America e inclusività nel cuore di Milano

Inaugurato nel 2019, il ristorante e cocktail bar en pleinair prende il nome dalla prima catena di negozi che Tommy Hilfiger aprì nel 1969 a Elmira, sua città natale,nello Stato di New York. “Il posto della gente” – questa la traduzione letterale – era uno spazio nato con l’obiettivo di celebrare i valori di individualità e integrazione, in primis attraverso abiti e accessori, e divenuto ben presto una vera e propria casa per una community internazionale. Il People’s Place di Milano raccoglie questa ideale eredità e diventa parte essenziale dell’universo Tommy Hilfiger, facendosi promotore di uguaglianza e inclusione, da sempre principi fondanti del brand.

“Nel 1971 ho aperto il mio primo store a New York con lo scopo di definire un punto di incontro tra persone didiverse culture e background”, racconta Tommy Hilfiger. “Per il mio People’s Place a Milano ho voluto mantenere la stessa essenza, creando un locale dove le persone potessero vivere l’atmosfera del primo negozio”. Aperto a pranzo, aperitivo e cena, oltre all’imperdibile brunch del weekend, People’s Place trasporta i clienti con la mente e col gusto lontano dalla frenesia milanese, in una realtà americana inedita e coinvolgente

PEOPLE’S PLACE, LA FILOSOFIA DI CUCINA

Dal 2021 la proposta food è curata dal catering ZeroBriciole. Nato nel 2012 da un’idea di Martina Camporeale – designer, sommelier e consulente per la ristorazione, nonché instancabile foodie -, ZeroBriciole si definisce un unconventional catering, che si è imposto sulla scena milanese proponendo un “mangiare intelligente”, da consumare in modo agile e spensierato grazie a fingerfood semplici e originali. Per People’s Place, ZeroBriciole rivisita le ricette della tradizione americana con un twist elegante che si concretizza in piatti dal design unico, ricchi di sapore. Articolato in tre diverse sezioni – lunch, casual dinner e brunch -, il menù accompagna i clienti lungo tutto l’arco della giornata.

People’s Place Milano: pranzo – dal martedì al venerdì

La pausa pranzo strizza l’occhio al tipico fast food americano e propone piatti, vegetariani e non, con ingredienti ricercati e preparazioni raffinate. Per un pasto leggero si può scegliere tra Riso Selvatico coperto da salmone marinato in casa, edamame e ravanelli e l’Insalata di Polpo cotto a bassa temperatura, condita con crema di avocado e agrumi, ideale nelle calde giornate d’estate. Tra gli evergreen, il Pulled Pork con cipolla agrodolce, cheddar e salsa BBQ racchiusi in uno scrigno di pan brioche, e il Chicken Waffle Burger, detto anche il “panino coraggioso” perché combina il sapore dolce e glassato del waffle con quello salato e croccante del pollo, per un’esplosione di aromi che travolge il palato. Impossibile non farsi tentare dai canchamais tostato tipico peruviano – o dalle chips di yucca – tubero originario del Sud America, anche conosciuto come manioca, da intingere nella cremosissima maionese di peperone. Last but not least, la carta dei dolci, dove spiccano i Peanuts Toast al profumo di bourbon – pan brioche intinto nel liquore, a mo’ di babà, accompagnato da gelato allo yogurt – e l’American Magic Ice Cream, con gelato al caramello arricchito da Smarties e Oreo in formato mini.

Credits foto Carlotta Vigo
 

People’s Place Milano: aperitivo e Casual Dinner – dalle 18:00 alle 22:00

Alle 18 al bancone si cominciano a shakerare drink per l’aperitivo e ci si prepara per la casual dinner. I cocktail raccontano gli States grazie a una drink list tematica, sempre in evoluzione, che si affianca ai grandi classici. Tra le proposte targate People’s Place, Plastic Sea è una rivisitazione del classico gin tonic dove il gin al pomodoro si sposa con la freschezza dello sciroppo al rosmarino e basilico. Pensato per sensibilizzare il pubblico sulla problematica ambientale dell’inquinamento dei mari, viene servito scenograficamente in un porta-bicchiere che riprende la forma della classica bottiglietta in plastica. Per gli animi più “strong” c’è Poillusion con Russian Standard Vodka, sciroppo al tè, assenzio e succo di limone. Ad accompagnare l’aperitivo, il Tommy Yummy è l’espressione massima dello spirito di People’s Place: un vassoio gourmet che, morso dopo morso, conquista, trasportandoci in terra americana attraverso l’icona della sua cucina, il panino. Declinato in 4 mini varianti, troviamo il Falafel Sandwich, farcito con la celebre polpetta di ceci originaria del Medio Oriente; Avo Salmon, pane ai multicereali, con guacamole e salmone marinato in casa; infine due assaggi di Chicken Waffle e Pulled Pork presenti nel menu del pranzo. In carta anche iCorn Dogs, fragranti würstel su stecco tipici delle feste americane di contea, fritti in una pastella di farina di maise serviti con maionese fumè e salsa barbecue, e, come alternativa vegana, i Tacos, croccanti tortillas di mais conripieno plant-based al chimichurri, cipolla rossa agrodolce e guacamole.

People’s Place Milano: brunch – weekend

Weekend is for brunch! recita il mantra americano. Il sabato e la domenica People’s Place onora questa tradizionecon vassoi che rivisitano le ricette US in pieno stile Tommy. Il menu prevede una scelta fra tre piatti: Lobster Roll – pan brioche con astice condito con salsa aioli, foglia di ostrica e agrumi in salamoia -, Hot Dog – würstel con maionese affumicata, salsa di burrata, cipolla agrodolce e croccanti chips di taragna – o l’inconfondibile Brunch Bread, con melanzane e spinaci, servito caldo dopo essere passato in forno. Ad arricchire ciascuna proposta le chips diyucca, l’insalata coleslaw e la pannocchia al burro di nocciole. Per chi non sa scegliere, la soluzione è il Traditional Tray con i grandi classici, come le uova alla Benedict, i corn dog e il crumble con crema di arachidi e frutti di boscoper una coccola dolce. Tutte le proposte sono accompagnate da caffè americano.

PEOPLE’S PLACE, LA PROPOSTA BEVERAGE

LO SPAZIO

La proposta beverage spazia dai cocktail ai soft drink da sorseggiare in ogni momento della giornata. La caffetteria affianca ai classici cappuccino, macchiato e marocchino, gli iced coffee, disponibili in golosissime versioni che prendono il nome dalle tre città americane che hanno segnato il passato del designer: Elmira – cocco e nutella -, Brooklyn – burro di arachidi, latte e dry banana – e Bronx – latte e crema al pistacchio – da assaporare da soli o conl’aggiunta di panna montata. Per un’opzione più healthy, non mancano centrifugati con verdura e frutta di stagione e succhi naturali. La selezione di cocktail è ampia e varia, così come la carta dei vini, che comprende bolle delle maison francesi e italiane più prestigiose, rosé, oltre a bianchi e rossi internazionali, disponibili sia al calice che in bottiglia.

People’s Place si estende su una superficie di 85 mq all’interno del giardino urbano adiacente al negozio, a pochipassi dai Bastioni di Porta Venezia. Gli spazi si ispirano alla più ampia visione del brand, focalizzata sui concetti di sostenibilità, economia circolare e inclusività. In linea con il DNA di Tommy Hilfiger, il ristorante e cocktail bar è caratterizzato da un’estetica luminosa e ariosa, dove il verde del giardino si fonde perfettamente con l’architettura dalle linee pulite e minimal. Con 110 posti a sedere, tra la serra vetrata interna e i tavoli nello spazio esterno, People’s Place amplifica il senso di comunità, favorendo l’incontro e ponendosi come luogo di condivisione da vivere tutto il giorno.

TOMMY HILFIGER

Secondo di nove figli, Tommy Hilfiger nasce nel 1951 a Elmira, una piccola cittadina nella parte settentrionale dello Stato di New York, dove vive un’infanzia che ama definire “tipicamente americana”. Durante l’adolescenza si appas-siona alla musica rock e agli abiti sfoggiati da artisti come Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix e Led Zeppelin, futura fonte di ispirazione per le sue collezioni. L’uscita di casa segna una svolta fondamentale nel percorso di formazione del fashion designer e gli permette di venire a contatto con tendenze diverse e innovative, che ne definiscono lo stile, caratterizzato dal giusto mix tra gusto moderno e animo rock. È il 1969 quando Tommy lancia una piccola catena di negozi che battezza People’s Place per portare “gli stili cool, tipici delle grandi città” da New York a Elmira. Questi spazi si identificano non solo come negozi, ma come luoghidedicati a persone di ogni provenienza e tipologia, dove riunirsi e condividere esperienze di cultura pop, nel pienodella rivoluzione stilistica e musicale. Negli anni il designer ha costruito un marchio globale, fatto di stile e valori condivisibili a ogni latitudine. È in questo contesto che nel 2019 si affianca al punto vendita di Milano un nuovo format di People’s Place, non più negozio, ma ristorante e cocktail bar, in grado di riflettere i principi e le aspirazioni del brand.

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Fonte : Affari Italiani