Paolo Bolognesi: “Ex terroristi come Ciavardini sono protetti politicamente”

Redazione 23 giugno 2022 15:46

Dopo l’inchiesta esclusiva di Dossier-RomaToday sulla gestione piena di ombre dei corsi all’interno del carcere di Rebibbia da parte di Luigi Ciavardini – ex Nar, tra gli autori della strage di Bologna insieme a Mambro e Fioravanti e assassino del giudice Mario Amato – e della sua associazione Gruppo Idee, arriva anche il commento di Paolo Bolognesi (presidente dell’Associazione familiari delle vittime strage di Bologna). “L’impressione – afferma Bolognesi – è di un connubio incredibile che prosegue anche nelle carceri e che questi terroristi siano protetti, anche da forze politiche che li aiutano”.

Poi il presidente dell’Associazione familiari delle vittime strage di Bologna continua: “Non può essere una cosa casuale, non può passare senza che nessuno sappia. Se queste cose accadono è perché c’è qualcuno che permette tutto questo lavorio”. Su Manuel Cartella, vice-garante dei detenuti della Regione Lazio che è anche socio della Cooperativa AGM insieme al figlio di Ciavardini, Bolognesi dichiara: “Credo che ci sia un problema molto chiaro: quando accadono queste cose la politica ha sbagliato. Non può essere che se ne accorgono solo i familiari delle vittime della Strage di Bologna. La Regione Lazio dovrebbe intervenire immediatamente”

Luigi Ciavardini definisce il processo per la strage di Bologna “un grande bancomat”. Secondo Bolognesi, “Sono affermazioni gratuite. Ricordo che la strage ha stravolto la vita di moltissime famiglie. Tenete presente che Ciavardini si vantava con i familiari….Diceva di essere l’86esima vittima della strage. Chi ci ha guadagnato è lui. Anche solo con quella possibilità che ha avuto di fondare l’associazione e le cooperative che operano con i detenuti, beh, credo sia un vantaggio del tutto immeritato”. 

Qui l’inchiesta-video completa: “Il nero Ciavardini, la rete tra Rebibbia e la Regione Lazio”.

Fonte : Roma Today