Realme GT Neo 3, ricarica fulminea e design “da corsa”

Lo schermo piuttosto importante da 6,7 pollici incide ovviamente sulle dimensioni del telefono ma non eccessivamente né sullo spessore (di 8,2 mm), né sul peso che si ferma a 188 grammi. Minima e armoniosa anche la sporgenza del blocco fotografico posteriore.

Il display

Buono anche il giudizio sul display, un Amoled Full HD+ con supporto a 1 miliardo di colori e compatibile con i contenuti HDR10+. La riproduzione dei colori appare fedele con un valore JNCD di circa 0,4 ed efficiente è il refresh dinamico fino a 120 Hz. Nessun problema neppure sulla potenza luminosa che arriva a 1000 nit quindi adeguata anche a un utilizzo sotto la luce diretta del sole.

Processore e prestazioni

Sotto il cofano troviamo il nuovo processore top di gamma MediaTek 8100, un chipset a 5 nm che comparato con i prodotti Qualcomm non sfigura minimamente, anzi in alcuni parametri di benchmark di confronto con l’888 riesce a fare addirittura meglio, in particolare nelle prestazioni multi-core e nell’efficienza energetica.

Il risultato è piuttosto tangibile anche senza andare a utilizzare i software tecnici, il telefono risponde bene a tutte le sollecitazioni, non mostra tentennamenti e la temperatura è sempre sotto controllo grazie a un eccellente sistema di dissipazione del calore.

In Italia è disponibile solo il modello nella versione 12/256 GB con archiviazione UFS 3.1, quindi massima velocità e tanto spazio di memoria. Purtroppo, come ormai succede per quasi tutti i telefoni, la memoria non è espandibile. 

Soddisfacente l’interfaccia Realme UI 3.0 basata su Android 12. Precisa, pulita e ben personalizzabile è decisamente migliorata rispetto al passato anche se gli manca ancora qualcosina per avvicinarsi all’eccellenza di Apple e Samsung.

Fotocamere

Bene ma non benissimo. Il Realme GT Neo 3 è quasi un top di gamma in tutti i comparti ma non in quello fotografico dove la configurazione è di un prodotto di fascia media. A dirlo sono le specifiche tecniche e la nostra prova sul campo.

La camera principale è infatti una collaudata e affidabile 50MP f/1.9 stabilizzata otticamente con sensore Sony IMX766. Con questa ottica non si hanno problemi in tutte le condizioni di scatto e durante la cattura dei video che arrivano a 4K 60fps. Decisamente meno convincente è invece la grandangolare da 8 MP e la terza lente da 2 MP è chiaramente limitata. Benino la camera frontale da 16 MP ma senza emozionare.

Fonte : Wired