Il Campidoglio si riprende il litorale. Per il delegato in pole Giovanni Zannola

La gestione del litorale romano è ancora in mano al municipio X. E’ l’ente di prossimità governato dal presidente Mario Falconi che emana bandi per gli arenili, i chioschi e gli stabilimenti. Ed è sempre il municipio che si occupa di trovare il personale per garantire il funzionamento anche delle spiagge rimaste senza concessionari. Almeno finora. Perchè le cose, a breve termine, potrebbero cambiare.

La delega promessa dal Sindaco

Lo scorso novembre, per dirimere una frattura sorta all’interno dell’attuale maggioranza lidense, con tanto di consiglieri incatenatisi fuori la sede municipale , era dovuto intervenire il sindaco. La mediazione del primo cittadino aveva portato a due risultati: la decisione di far indicare il nome di un assessore dai due democratici che avevano contestato la composizione della giunta Falconi. E l’attribuzione, al sindaco, della delega al litorale. Nessuna delle due promesse, però, è stata ancora mantenuta. Il nome fatto dai giovani dem non è entrato nella squadra di governo municipale. E niente di fatto, finora, sul fronte della delega.

Il regolamento da modificare

La decisione di riportare nelle dirette competenze del campidoglio la gestione dei 10 km di costa del comune di Roma, non è però tramontata. Al contrario l’amministrazione cittadina, superate le incombenze relative all’avvio della stagione balneare, è interessata a mantenere l’impegno. Per riuscirvi occorre però modificare la delibera 18 del 2011, quella del “regolamento speciale del decentramento amministrativo” dell’allora municipio XIII (oggi X). E per emendarla occorre un voto dell’assemblea capitolina. Una questione da affrontare presto, ma che non nell’ immediato, visto che non risulta all’ordine dei lavori dell’Aula Giulio Cesare.

Le condizioni di Falconi

Modificare una delibera che decentra al municipio le competenze sulla gestione del litorale, potrebbe suonare come una sorta di commissariamento. Non è così per il presidente Falconi. “Non viene commissariato proprio nulla – ha spiegato il minisindaco a Romatoday –quando a novembre mi fu chiesta la disponibilità di rimettere la delega al litorale, dissi anche domattina, perché il mare non è di ostia non di Roma. Ma posi una condizione: quella di fare un tavolo in cui avessero pari dignità municipi, regione e comune. Resto della stessa idea” e, proprio questi tre soggetti istituzionali, siederanno attorno ad un tavolo per una conferenza stampa prevista nel pomeriggio di venerdì 17 ad Ostia Antica.

Il nome del possibile delegato

L’idea di riportare in Campidoglio la delega al litorale, potrebbe portare all’individuazione di un soggetto ad hoc. Un nome gettonato è quello di Giovanni Zannola, esponente democratico cresciuto proprio nel territorio del municipio X. Il diretto interessato, contattato da Romatoday, ha però smentito l’ipotesi. “Se circola il mio nome è solo perché conosco quel territorio a menadito, ma è un’ipotesi strumentale, anche perché non si è mai parlato in nessun incontro di una delega al litorale. Quello che si vuole fare, e di cui il sindaco, il presidente Zingaretti ed  il presidente Falconi parleranno, è di restituire importanza al fatto che Roma sia l’unica capitale che affacci sul mare. Cosa peraltro già presente nel programma elettorale del sindaco”. Come riuscirvi? “Sarà attivato un tavolo tecnico, o un ufficio di scopo” ha concluso Zannola. Niente delegato, quindi. Anche se, stando alle dichiarazioni di Falconi, l’ipotesi è stata vagliata in passato.
 

Fonte : Roma Today