Prey, il regista ammette: “Ci saranno molti pochi easter egg da Predator”

Considerato che la metà dei revival e dei prequel attualmente in circolazione giocano tutto il loro successo sull’effetto nostalgia, con il minimo dello sforzo, è quasi da lodare un regista come quello di Prey, Dan Trachtenberg, che ha anticipato come il prequel di Predator non sia pieno di easter egg alla saga originale. Ci sarà dell’altro.

Già solo a un rapido sguardo, il primo trailer di Prey sembra promettere benissimo per il film prequel della saga dei Predator. Una pellicola che vivrà ovviamente nel solco della creatura che ha reso iconico questo franchise, ma che sembra ritagliarsi atmosfere e ambientazioni tutte proprie grazie anche, ovviamente, a un salto nel passato di ben trecento anni, all’epoca del genocidio dei Comanche da parte dei coloni europei nei nascenti Stati Uniti d’America. Per rendere al meglio il periodo, il regista dichiara di essersi ispirato ai migliori per Prey, soprattutto al cinema di Terrence Malick.

Più grande cinema – almeno nelle intenzioni, poi si vedrà – e meno eccessi di nostalgia, che ovviamente saranno presenti perché comunque di un nuovo scontro coi Predator si tratta, ma non nelle quantità eccessive cui i revival hollywoodiani ci hanno abituato nell’ultimo periodo. Ad anticiparlo a ComicBook il regista Dan Trachtenberg, che ha spiegato: “Ci sono stati così tanti momenti in cui siamo stati quasi sedotti dall’inserire sempre più easter egg. Ma lo chiariamo fin da subito. Una citazione come ‘Raggiungere l’elicottero!’ non sarà presente in questo film nonostante molti abbiano suggerito: ‘E se ci fosse un cavallo di nome Chopper?’ [tradotto, elicottero]. Non ci siamo spinti così a fondo, anche se ci sono tonnellate di cenni intenzionali e non intenzionali al primo film“.

Fra questi cenni non intenzionali, il regista annovera: “Un aneddoto divertente, per esempio. Nel trailer c’è una sequenza nell’erba alta. E ricordo di essere andato da uno dei nostri attori che interpreta Itsee nel film. È lui che trascina Amber nell’erba e deve dirle di fare silenzio. E c’era una battuta che doveva dire o qualcosa del genere, ma io gli ho detto di andare e basta. E lui ha solo alzato il dito sulla bocca. Così ho guardato la ripresa, mi sono voltato al direttore della fotografia e gli ho detto: ‘Mi pare familiare’. E lui: ‘Sì, Predator’. A quel punto ho ricordato la scena originale e mi sono reso conto quanto i vecchi film siano radicati nella mia memoria”.

Se queste sono le premesse, non sembra esserci nulla da biasimargli, anzi. Voi che ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Fonte : Everyeye