Che cosa è successo a Palermo, la Procura indaga


Una mattina di caos quella avvenuta a Palermo nel giorno delle elezioni comunali 2022. Disastri rimediati alla fine della mattinata quando il Viminale è riuscito ad accorpare le ultime sezioni rimaste chiuse. Quelle che, all’inizio della mattinata, erano cinquanta. Tutte sbarrate per il forfait dei presidenti di seggi, che adesso rischiano una denuncia penale. Così nel capoluogo siciliano, per tutta la mattina non si è potuto votare. Il sindaco Leoluca Orlando ha presentato un esposto alla Procura che ha aperto una inchiesta e adesso indaga sui fatti.

Il voto a Palermo, la diretta su PalermoToday

Intanto il presidente della Regione Siciliana aveva chiesto che si prolungasse il voto fino a lunedì ma solo a Palermo: ”Ho chiesto al ministro dell’Interno di valutare l’opportunità di autorizzare il prolungamento dell’apertura dei seggi elettorali, nella sola città di Palermo, fino alle 14 di lunedì 13 giugno. Una misura straordinaria a seguito dell’altrettanto straordinaria situazione che si è venuta a creare in città per la mancata costituzione di decine di sezioni elettorali”. Ma dal Ministero dell’Interno è arrivato un “no” secco.

Per il Presidente degli avvocati le elezioni non sono valide. “Ciò che sta accadendo a Palermo è di una gravità estrema, tale da falsare queste elezioni. – dice Antonello Armetta, presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo – Se ad un solo cittadino è stato precluso il diritto di votare le elezioni sono annullabili. Ma non è accettabile l’attacco politico, perché la competenza alla gestione dei presidenti di seggio non è dei Comuni. Intervenga immediatamente il Ministro dell’interno, queste elezioni vanno fermate qui”.

Fonte : Today