Martin Scorsese su Ray Liotta: “Avrei voluto lavorarci di nuovo dopo Quei Bravi Ragazzi”

La star di Quei Bravi Ragazzi, Ray Liotta, ci ha lasciati la scorsa settimana, creando un grande vuoto tra le stelle di Hollywood. I fan negli ultimi giorni lo hanno ricordato per le sue interpretazioni più belle, e anche Martin Scorsese, che ha lavorato con lui su Quei Bravi Ragazzi, ha speso alcune parole sul collega.

Il celebre regista ha raccontato come Liotta sia stato scelto per il ruolo di Henry Hill, che ha portato sullo schermo alla perfezione. Secondo quanto detto da Scorsese, inizialmente il produttore Irwin Winkler non era convinto della scelta di Liotta, che ha dunque dovuto provare di essere giusto per il lavoro. Una volta convinto Winkler la vera magia ha avuto inizio sul set.

“La parola ‘senza paura’ è usata piuttosto spesso per descrivere gli attori, e c’è dietro una buona ragione: gli attori devono essere senza paura”, ha raccontato Scorsese nel corso dell’intervista con The Guardian. “Devono entrare dentro e andare punto, e devono cadere e fallire e rischiare di apparire ridicoli mentre stanno cercando la loro strada in un ruolo. Questa è soltanto una parte del lavoro. In Quei bravi ragazzi stavamo lavorando sull’improvvisazione nella maggior parte delle scene e molti membri del team si conoscevano e collaboravano insieme da anni, compresi mia madre e mio padre. In questo gruppo è entrato il nuovo ragazzo, Ray Liotta, e non ha mai perso un colpo. Sembrava che lavorassimo insieme da anni”.

Il regista ha poi parlato del fatto che purtroppo dopo quel lavoro non ha più avuto occasione di tornare su un set con l’attore, un po’ per questioni di schedule incompatibili, un po’ perché sembrava non esserci mai il progetto giusto. “Quando ho rivisto Ray interpretare l’avvocato divorzista in Marriage Story [ho pensato] è davvero spaventoso nel ruolo, ed è proprio per questo che è tanto divertente, [e] ricordo di aver sentito che volevo lavorare nuovamente con lui a questo punto della sua vita, per esplorare la gravità in sua presenza, così diversa da quella del giovane e vivace attore che era quando l’ho incontrato”.

Fonte : Everyeye