Chi è Angelo Moriondo, il protagonista del nuovo doodle di Google

Senza Angelo Moriondo, il caffè espresso per come lo conosciamo oggi non sarebbe mai esistito. Nel 1884, questo signore torinese inventò la prima macchina per il caffè istantaneo al mondo, riducendo a pochi secondi l’attesa di cinque minuti che servivano per poter bere una tazzina al bar. Oggi, 6 giugno, Google ha deciso di celebrare il suo 171esimo compleanno con un nuovo doodle interamente dipinto proprio con il caffè.

Creato dall’artista Olivia When, usando caffè solubile mescolato con acqua, il doodle mostra le varie fasi di evoluzione che ha subito la macchina per l’espresso. Dalla prima bozza del progetto di Moriondo, il disegno mostra poi l’antica macchina in azione, fino al dettaglio dei beccucchi di un apparecchio moderno che riempiono due tazzine contemporaneamente.

Tutti i Doodle su cui lavoro iniziano con un caffè (di solito un latte macchiato) – ha raccontato When al Corriere della Sera -. Lo sviluppo dell’espresso è più documentato di molti altri argomenti su cui ho lavorato. È facile sentire quanto sia amata questa invenzione”. L’idea dietro al doodle era di collegare “l’opera di Moriondo, il concetto che c’era alla base, per legarla ai giorni nostri”.

“È sorprendente come, sebbene sia una bevanda molto comune, qualcosa che puoi bere ogni giorno, ci sia sempre del rispetto per il caffè – ha continuato When -. Le persone che amano il caffè non lo danno mai per scontato e riescono ad apprezzarlo ogni volta. Spero che questo Doodle sia di ispirazione e porti le persone ad apprezzare la storia dietro l’invenzione di Angelo Moriondo.

Nato a Torino il 6 giugno del 1951, Moriondo è figlio di una famiglia di imprenditori. Il nonno e il padre erano proprietari di una compagnia di liquori, mentre Angelo, assieme al fratello e al cugino, fondò l’importante cioccolateria Moriondo e Gariglio. Dopo aver acquistato il Grand Hotel Ligure in piazza Carlo Felice a Torino e l’American bar in Galleria nazionale a Roma, ebbe la geniale idea della macchina per l’espresso.

Chiamata originariamente Nuova macchina a vapore per la preparazione economica e istantanea del caffè, metodo A. Moriondo, fu presentata all’Esposizione generale italiana artistica e industriale di Torino nel 1884, dove vinse la medaglia di bronzo e un brevetto di sei mesi. Il prototipo era composto da una prima caldaia di grandi dimensioni, a forma di campana, utilizzata per versare acqua calda su un letto di fondi di caffè e da una seconda che produceva vapore per completare l’infusione. Nonostante l’oggetto di allora non abbia nulla a che fare con le macchine moderne, rappresentò il passo fondamentale che rese il caffè espresso un’eccellenza italiana in tutto il mondo.

Fonte : Wired