Calette, cascate e cenotes: le piscine naturali più belle del mondo

ANGEL’S BILLABONG, Nusa Penida, Bali –

È una piccola piscina naturale incastonata tra le rocce e spesso battuta dalle onde dell’oceano: quando le onde si ritirano si può ammirare il verde del fondale in tutte le sue innumerevoli sfumature. Durante la visita occorre fare attenzione a non avvicinarsi troppo: il pericolo di essere trascinati via dalle onde, a volte molto alte, è reale.  

KUANG SI, Luang Prabang, Laos

– Ci troviamo a poca distanza da Luang Prabang, antica capitale del Laos: le cascate si sviluppano su percorso a tre livelli, lungo circa 29 chilometri. Nel tratto iniziale creano alcune piscine di acqua poco profonda, sulla cima di una ripida collina. È possibile bagnarsi nella maggior parte delle piscine, tranne una che è luogo sacro.  

LAS GRIETAS, Isola di Santa Cruz, Galapagos –

Un’affascinante formazione di roccia e una sorte di spaccatura nella quale si insinuano le acque dell’oceano. Si raggiunge attraverso un sentiero da percorrere a piedi in mezzo alla vegetazione, dopo aver superato delle antiche miniere di sale. A Las Grietas è possibile fare il bagno e persino snorkeling dato che l’acqua qui è incredibilmente tranquilla e trasparente. Il canyon è lungo circa 100 metri e largo circa 7.  

CENOTE DI IK KIL, Yucatan, Messico

– I Cenotes sono cavità naturali piene di acqua dolce, tipiche della regione dello Yucatan, circondate da una natura rigogliosa e ricca di vegetazione, di grotte e cascate. Questi luoghi, un tempo considerati sacri dalle civiltà precolombiane, sono in alcuni casi completamente selvaggi, altri, come quello di Ik-Kil, sono attrezzati per facilitare la discesa e la possibilità di bagnarsi in queste acque dalla incredibile trasparenza. Da alcuni partono tunnel lunghi diversi chilometri, nei quali sono possibili immersioni subacquee di grande fascino.    

PARCO NAZIONALE DI ERAWAN, Thailandia –

Ci troviamo all’interno del Parco Nazionale di Erawan, nella Thailandia occidentale. Il Parco ha un’ampiezza di 550 km² e ospita al suo interno un incantevole complesso di cascate e di piscine naturali dall’acqua verde azzurra, circondata dalla giungla più lussureggiante. Per ammirarle (e godersi un tuffo elettrizzante) occorre percorrere il sentiero che risale il fiume, il quale compie ben sette salti con altrettante splendide cascate: i primi tre salti sono agevoli da raggiungere, poi la via si fa più ripida e impegnativa.   

TO-SUA, Upolu, Samoa –

In lingua locale significa “Grande Buco” e, in effetti, osservandolo dall’alto, è davvero un grande foro nella terra pieno di acqua blu trasparente che forma una piscina circondata da rocce massicce. Si trova a una profondità di circa trenta metri ed è circondato da rocce e da una lussureggiante vegetazione.  

SINKHOLE DI BIMMAH, Oman

– La dolina di Bimmah si trova in pieno deserto dell’Oman, all’interno dell’Hawiyat Najm Park, e rappresenta una vera e propria piscina naturale larga 40 metri dalle acque cristalline e leggermente salmastre profonde circa 20 metri. Non ci sono certezze sul modo in cui si sia formata: la spiegazione più probabile è che nasca dal collasso degli strati superiori di terreno, oppure che derivi dalla caduta di un meteorite. Per raggiungerla si scende una scalinata fino a una piccola spiaggia.  

BLUE LAGOON, Reykjavík, Islanda –

L’Islanda ha una superficie fredda, ma un cuore caldo. Lo dimostra la Blue Lagoon, un lago in cui le acque raggiungono la temperatura di 39 gradi anche quando c’è la neve. Il lago si trova all’interno di un’area geotermale ed è prodotto da acque che sgorgano dal sottosuolo fino a formare una splendida piscina naturale.  Rappresenta una delle attrazioni turistiche più visitate dell’Islanda e ospita anche un centro benessere, situato sulla penisola di Reykjanes.   

LAGHI DI PLITVICE, Croazia

– Il sito, Patrimonio dell’Umanità Unesco, è caratterizzato da una catena di 16 piccoli laghi terrazzati, collegati da cascate di varia dimensione, che si estendono in un canyon calcareo. I laghi sono circondati da una folta vegetazione e attrezzati da passerelle di legno che ne agevolano la visita. il colore turchese intenso delle acque e le mutevoli sfumature degli alberi circostanti rendono splendida la visita in tutte le stagioni.  

TERME DI SATURNIA, Italia –

La leggenda racconta che questa incantevole zona di piscine termali si sia formata a causa di un fulmine scagliato da Giove contro Saturno: il fulmine apri un cratere dal quale sgorgò una sorgente di acqua calda e sulfurea. Qualunque ne sia l’origine, la zona è diventata sede di un grande parco termale: al suo interno si trova un lussuoso centro benessere, ma c’è una zona di piscine che possono essere frequentate liberamente.   
Fonte : TgCom