Sherlock Holmes, Guy Ritchie pensava che Robert Downey Jr. fosse troppo vecchio

Questa sera sul Canale 20 di Mediaset andrà in onda Sherlock Holmes, adattamento cinematografico basato sulle opere di Arthur Conan Doyle, raccontato attraverso uno stile visivo e narrativo più consoni ai canoni contemporanei, pur essendo ambientato anch’esso alla fine dell’Ottocento. Per la parte del protagonista fu scelto Robert Downey Jr.

Downey stava visitando gli uffici di Joel Silver con la moglie, la produttrice Susan Downey, quando è venuto a conoscenza del progetto. Guy Ritchie, subentrato come regista a Neil Marshall, inizialmente riteneva che Downey fosse troppo vecchio per il ruolo, perché voleva che il film mostrasse un Holmes più giovane e in fase di apprendimento come in Batman Begins di Christopher Nolan.

Ritchie decise così di correre il rischio di affidargli il ruolo e Downey ha poi dichiarato alla BBC: “Penso che io e Guy siamo adatti a lavorare insieme. Più approfondisco i libri, più diventano fantastici. Holmes è un tipo così strano“. Anche la moglie ebbe a commentare il suo ingaggio: “Downey intendeva concentrarsi maggiormente sul lato patriottico di Holmes e sul suo lato bohémien, e riteneva che il suo lavoro su Chaplin lo avesse preparato meglio alla sfida dell’accento inglese“.

Sia Downey che Ritchie erano entrambi appassionati di arti marziali e si sono ispirati al Baritsu citato nel racconto del 1901 L’avventura della casa vuota. L’interprete di Iron Man è dimagrito notevolmente per la parte, perché – a suo dire – durante una chiacchierata con il frontman dei Coldplay Chris Martin, quest’ultimo gli aveva consigliato di far apparire Holmes “smunto” e “magro”.

Per maggiori approfondimenti, potete leggere del pugno ricevuto da Robert Downey Jr così come la nostra recensione di Sherlock Holmes, in onda questa sera, come detto, su Canale 20 di Mediaset.

Fonte : Everyeye