Occupazione Torre Spaccata, diffida al sindaco e al prefetto contro lo sgombero

Sono 34 le famiglie all’interno dell’occupazione a scopo abitativo di Torre Spaccata (nata con Action durante lo “Tsunami Tour” del 2013), in viale Ciamarra 329 nel quadrante sud-est della Capitale. E tutte rischiano di essere messe in strada dal 20 luglio in poi, perché il 19 l’edificio verrà messo all’asta e con ogni probabilità i compratori ci saranno. Per questo Unione Inquilini ha inviato una diffida al sindaco Gualtieri e al prefetto Piantedosi affinché fermino ogni azione forzata. 

L’atto del sindacato inquilini è stato preceduto da quello di uno dei nuclei interessati, composto da 5 persone di cui 2 minori, che ha presentato ricorso all’Onu assistito dall’avvocato Giuseppe Libutti: “Il ricorso è stato depositato alla commissione sui diritti economici sociali e culturali dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite – fa sapere – perché il rilascio senza alternative dell’immobile procurerebbe irreparabili danni all’integrità del nucleo. L’alto commissariato ha risposto chiedendo all’Italia di assumere misure congrue per tutelare i diritti della famiglia e di provvedere ad un alloggio alternativo adeguato”. 

Oggi, giovedì 26 maggio, Silvia Paoluzzi dell’esecutivo nazionale di Unione Inquilini fa sapere che è stata presentata diffida nei confronti del primo cittadino, del titolare di Palazzo Valentini e dell’Unep, l’ufficio del tribunale di Roma che si occupa di protesti. “Chiediamo subito un incontro ccon Gualtieri e Piantedosi – dichiara Paoluzzi – per definire la questione delle famiglie di Torre Spaccata con le quali stiamo presentando i ricorsi alla commissione sui diritti economici, sociali e culturali dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite”. 

“Ora l’intenzione è quella di allargare la questione a livello romano – continua Paoluzzi – con sindaco e assessore di riferimento, perché il tema è che la coperta è corta. Il comune ha annunciato 220 milioni di euro per acquisire nuovi alloggi da destinare all’emergenza, ma non bastano per coprire tutta la richiesta. Ci sono 235 milioni del Pnrr da utilizzare, Roma dovrà presentare dei progetti entro agosto, ci auguriamo vengano investiti anche per l’emergenza abitativa”. 

Fonte : Roma Today