Cannes, striscione dei registi ucraini: ‘Trovate offensivo parlare di questo genocidio?’

È un’edizione del Festival di Cannes tra le più politiche di sempre, quella a cui stiamo assistendo quest’anno: l’atmosfera tesa che si respira in Europa sta inevitabilmente influenzando lo svolgimento dell’evento, con numerose proteste che in questi giorni hanno animato (e continuano ad animare) il red carpet.

Dopo l’intervento del presidente ucraino Zelensky durante la cerimonia d’apertura del Festival di Cannes 2022, infatti, anche alcuni registi ucraini hanno voluto dire la loro sull’invasione russa, esponendo sul red carpet uno striscione che lascia ben poco spazio ad interpretazioni alternative.

I russi uccidono gli ucraini. Trovate offensivo o disturbante che si parli di questo genocidio?” si legge sullo striscione esposto dai cineasti aderenti all’iniziativa, che hanno fatto la loro comparsa sul red carpet con il volto coperto dall’immagine di un occhio sbarrato proprio a simboleggiare la cecità dell’opinione pubblica nei confronti dei crimini commessi dalla Russia nel corso di queste settimane a partire dall’inizio della guerra.

I registi in questione sono a Cannes per presentare Butterfly Vision, film su una soldatessa che, di ritorno dopo un periodo di prigionia, scopre di essere incinta dopo esser stata stuprata dai suoi carcerieri. Le polemiche, comunque, sono partite ben prima dell’inizio del Festival: già alcune settimane fa, infatti, l’organizzazione di Cannes aveva annunciato l’esclusione dei giornalisti russi.

Fonte : Everyeye