Il quartiere che aspetta una piazza da 18 anni: “Ma ora ci servono i parcheggi”

E’ dal 2004 che a Trigoria si parla di realizzare una piazza. Se ne parla e basta, però, perché di concreto non è stato fatto mai nulla, se non decine di commissioni, incontri, assemblee, dibattiti. Nel frattempo quella che un tempo era una piccola borgata ai margini meridionali della città, è diventato un vero e proprio quartiere che ad oggi conta oltre 24.000 anime, con un incremento demografico aiutato dalla nascita del Campus Bio-Medico nel 2008.

Una commissione su piazza Trigoria

Adesso il tema è tornato d’attualità, durante una commissione urbanistica del IX municipio del 18 maggio convocata dal presidente Manuel Gagliardi (Pd), alla quale gli uffici tecnici avrebbero dovuto presenziare, illustrando le novità relative al progetto, ma non hanno ritenuto opportuno presentarsi, annunciando una risposta scritta. Poco male – per quanto il gesto non sia stato affatto gradito dai presenti, in particolare dal consigliere di FdI Massimiliano De Juliis – perché la seduta è stata utile per far emergere una nuova necessità da parte del quartiere. E soprattutto per certificare che, ad oggi, di novità amministrative non ce ne sono.

Il progetto del 2004 è ormai obsoleto

Se nel 2004, quando Roma Metropolitane pubblicò un progetto di piazza sociale legata all’arrivo del corridoio Laurentino (i tanto ambiti filobus, lasciati poi quasi tutti nei depositi di Tor Pagnotta e Montesacro), quello che chiedevano i residenti di Trigoria era un luogo d’aggregazione, adesso la necessità è quella di poter parcheggiare la macchina in sicurezza. “E’ passato tantissimo tempo – sottolinea De Juliis -, il progetto va ripreso ma forse sono cambiate le esigenze, il quartiere è cambiato. Chi lo conosce sa che adesso i residenti sentono la mancanza di parcheggi adeguati”. 

Pasetti (FdI): “Ora servono i parcheggi”

Anche Laura Pasetti, che a Trigoria vive e da sempre si occupa della problematica, sottolinea l’urgenza di un cambio di visione per la piazza: “L’arrivo del polo universitario – spiega in commissione – ha incrementato moltissimo la popolazione residente e le esigenze sono cambiate. Ad oggi la piazza è un’immensa area verde al centro del quartiere, frutto degli oneri concessori per la costruzione dei palazzi, tutto intorno alla quale ci sono strade con grandi problemi di viabilità, dovuti anche alla mancanza di parcheggi. Chi si reca nei negozi della zona deve lasciare l’auto lungo la strada, nonostante il divieto. Inoltre, sarebbe necessario che da quell’area partisse un collegamento diretto con la parrocchia del quartiere, ad oggi raggiungibile solo tramite via Zibordi,una strada molto stretta che nei giorni festivi tende a diventare un ingorgo”. 

Il Cdq: “E’ anche un discorso di sicurezza”

Anche i cittadini portano al municipio le istanze di chi vive il quartiere tutti i giorni da decenni. Maurizio Addati del comitato locale entra nello specifico delle difficoltà legate alla viabilità: “Non avendo dove lasciare la macchina – interviene in commissione – tutti si fermano su via di Trigoria, dove ci sono i negozi principali. Ma chi viene da via Giancarlo Vigorelli e vuole girare a sinistra, verso il centro sportivo della Roma per intenderci, ha non poche difficoltà per la visuale parzialmente oscurata dalle vetture parcheggiate. Noi siamo disponibili a condividere con tutti il lavoro fatto fino ad oggi, i documenti prodotti, per riprendere da zero il discorso e ridiscutere la funzionalità della piazza. Noi non siamo tanto scocciati per l’assenza degli uffici, ma perché questa situazione dura da troppo tempo, ci siamo diventati vecchi”. 

Fonte : Roma Today